CastleStorm

    • Sistema Nintendo WiiU
    • Genere Strategia
    • Sviluppatore Zen Studios
    • Distributore Zen Studios
    • Rating PEGI 12
    • Multiplayer 2 (offline), 2 (online)
    • Data di uscita 26 Dicembre 2013

Ci sono due tipi di eroi: quello che sopravvive al logorio della quotidianità grazie a un pizzico di follia e l’altro che in un mondo che fa della follia l’ingrediente principale tiene la testa ben salda sulle spalle. Sir Gareth è di quest’ultimo tipo, è l’uomo che sa cosa fare in un sottotesto ilare e sempre sopra le righe.
Il nostro alter ego ha il compito di sparare con la balista installata sui torrioni di ingresso per demolire il castello nemico, stanza per stanza, in stile Angry Birds, gestire le proprie truppe per sfondare il portone di suddetto castello e appropriarsi della bandiera della vittoria, condizione alternativa per la riuscita della missione, prima che la fazione nemica faccia lo stesso ovviamente.

Come da prassi dei Tower Defence la truppa è composta da diverse unità con svariate caratteristiche: dai soldati, appiedati e sacrificabili, passando per i druidi, che curano in automatico gli alleati, ai più possenti e distruttivi troll e draghi. Inoltre c’è la possibilità di far scendere in campo l’eroe, che controlleremo direttamente, in una dinamica simil-picchiaduro, utile per far arrivare in fondo i propri, svogliati subalterni. Infine possiamo anche costruirci il proprio castello personale grazie a un editor molto semplice da utilizzare. Castlestorm è un po’ questo: con le sue dinamiche poco originali ma ben oliate è un’interessante ibrido che vuole offrire un gameplay insolito e più strategico. O vorrebbe.

Perché sostanzialmente cercare di abbattere il castello con i più svariati proiettili, bombe o pecore che siano, è sempre la soluzione più veloce ed efficace. Devono essersene ben accorti gli sviluppatori che ci hanno messo una pezza sopra variando le condizioni di vittoria per certe missioni e offrendo eventi o missioni secondarie che spaziano dall’arrocco alla battuta di caccia. Dato che quindi non solo di tiri di balista vive questo titolo, la scelta, il potenziamento e la gestione dell’esercito è indispensabile al prosieguo della campagna, anche se la sensazione a pelle è che introdurre tanta varietà è stata quasi una scelta obbligata per Zen Studios. Con azioni tanto ripetitive, infatti, la noia è sempre dietro l’angolo e sebbene la campagna single player sia tanto ricca quanto longeva, la sensazione generale è che questo mix di meccaniche regga appunto solo perché legate. Insomma analizzando ognuna di esse come se fossero l’asse portante di un singolo gioco avremmo: un gioco di guerra dove le truppe vanno sonnecchiosamente a passeggio, il picchiaduro più limitato e statico mai realizzato e un Angry Birds con monotonia d’azione dato che si svolge solo in orizzontale. Aggiungiamo il fatto che le stanze dei castelli a volte risultano poco “leggibili” a causa di una scelta di colori di grande impatto ma alle volte confusa e sarebbe bello che non fosse così dato che le stanze influiscono di parecchio sulla disponibilità e l’efficacia dei contigenti militari. Elenchiamo poi nella lista delle cose che non funzionano lo stallo in cui è possibile cadere nell’eventualità la missione imponga di impossessarsi del vessillo senza avere più soldati in vita e la mancanza di un briefing approfondito che faciliti investimenti sugli upgrade più mirati.

Tuttavia Castlestorm è un gioco robusto che viene promosso grazie alla cura profusa dai suoi creatori. Nonostante l’ingente quantità di nozioni da assimilare, l’apprendimento è instillato con perizia missione dopo missione, quasi fossero dei tutorial in incognito che gradualmente ci portano a un tasso di sfida sempre più impegnativo, già a livello Normal. Il gioco saprà poi premiare chi è in grado di svolgere più compiti in breve tempo e chi ha un buon colpo d’occhio e riflessi acuti. Il gioco in solitario è abbastanza lungo, soprattutto tenendo conto della sua natura digital delivery, e oltre allo story mode sono presenti altre due modalità Schermaglia e Sopravvivenza (che potremmo soprannominare “amichevole” e “survival”) e prossimamente arriveranno contenuti scaricabili aggiuntivi (a pagamento, of course). Il multiplayer poi è il fiore all’occhiello di questa produzione: sfide 1 vs 1 o missioni cooperative che si avvantaggiano dello schermo del gamepad per eliminare l’utile ma fastidioso Split Screen e di uno stabilissimo comparto online, seppure, come da spiacevole tradizione ormai, privo di una qualsiasi forma di comunicazione. Probabilmente il gamepad poteva essere sfruttato in maniera più originale, in ogni caso i controlli touch aiutano chi è poco pratico con l’uso di tanti tasti e l’off-screen è presente.

In definitiva cos’ha che non va Castlestorm? Nulla, ma proprio nulla: è un buon gioco con un rapporto qualità-prezzo invidiabile che terrà alla larga chi cerca un capolavoro e occupato chi cerca una sfida profonda. Aggiungete pure un punto al voto globale se siete interessati al multiplayer, locale o online.

6.5

Castlestorm

  • Aspetto grafico curato, animazioni ottime
  • Effetti sonori vari e curati
  • Vasta scelta di equipaggiamenti
  • Ottime modalità multiplayer
  • Difficoltà calibrata ottimamente
  • Tante ore di gioco a un prezzo contenuto
  • Character Design ben realizzato ma poco ispirato
  • Rallentamenti occasionali
  • Musiche di accompagnamento dimenticabili
  • Azione ripetitiva

Modus Operandi: