Un ex dipendente Rare: Nintendo era invidiosa dei nostri giochi

Ah, la Rare. Chi di voi ha abbastanza anni da aver vissuto l’epoca d’oro del Nintendo 64 (ma anche del SuperNes), non può che trattenere i lacrimoni ricordando la magnificenza e la bellezza dei titoli che quei geniacci riuscivano a sfornare: Banjo-Kazooie, Conker’s Bad Fury e Goldeneye 007, Donkey Kong 64, solo per citarne alcuni.

E proprio il successo che Rare riscuoteva presso i videogiocatori è stata causa della gelosia che Nintendo provava verso lo studio, o almeno così sostiene Phil Tossel, ex membro dello staff Rare.

Ecco le sue dichiarazioni:

Non abbiamo mai avuto la possibilità di lavorare col motore grafico che avevano studiato per Zelda. Ci era stata mostrata una versione di Zelda agli albori dello sviluppo e credo che prendesse molta ispirazione da Dinosaur Planet. Nintendo era spesso invidiosa dei risultati che riuscivamo ad ottenere: ho avuto la sensazione che loro pensassero che i nostri giochi fossero tecnicamente e artisticamente superiori ai loro. Miyamoto ci monitorava costantemente e ho sentito dire che dovettero rifare completamente le texture di Ocarina of Time, dal momento che, dopo aver visto Banjo-Kazooie, ritenevano il nostro gioco molto migliore visivamente!”

Certamente la Rare dei tempi del Nintendo 64 era una software house in stato di grazia, in grado di competere qualitativamente con Nintendo e per giunta nel campo di eccellenza della grande N, il platform. Queste chiacchiere di bar lasciano un po’ il tempo che trovano e tirare fuori discorsi del genere dopo anni e anni si riduce ad essere solo mero spettegolare. Vale la pena però notare che se Rare ha potuto sviluppare capolavori come quelli citati poc’anzi, certamente parte del merito va anche alla guida ed alle indicazioni di Nintendo: abbiamo tutti sotto gli occhi lo scempio che hanno fatto con Banjo-Kazooie Nuts & Bolts e, più in generale, quanto poco abbia combinato Rare dopo essere stata ceduta  a Microsoft.

Fonte: Nintendoeverything