Cronaca di un anno nintendoso: tanti auguri Wii U!

30/11/2012 – 30/11/2013… eh sì, il tempo passa e non ce ne accorgiamo nemmeno. Un momento fa eravamo dei giovini imberbi e invece ora siamo diventati dei vecchi malmostosi e brontoloni (per lo meno io lo sono… e per la beata gioventù che ci sta leggendo, non vi preoccupate: ci arriverete pure voi). Un tempo andavamo in brodo di giuggiole ad ogni occhiata languida che le ragazze (o ragazzi per le gentili donzelle) ci lanciavano nei corridoi di scuola, ora sacramentiamo verso il nostro partner perché, prima di uscire, dobbiamo assolutamente finire quel dannatissimo livello. E sembra ieri, quando eravamo lì, come novelle massaie, a spolverare e fare spazio nelle nostre postazioni da gioco per accogliere la nuova creatura di casa Nintendo. Ma, si sa, i figli diventano grandi in un batter d’occhio… e guardando il calendario mi sono reso conto che i nostri Wii U spengono giusto oggi la loro prima candelina! Dal momento poi che siamo anche verso la fine dell’anno (che in genere è momento di bilanci), ci è parso dunque un ottimo momento per rivivere insieme le gioie e i dolori che la console Nintendo ci ha regalato in questi dodici mesi.

 

wiiu

Zombi, funghi, Luna Park…e porting a volontà!

Avrete certamente sentito dire che è l’attesa del piacere ad essere essa stessa il piacere: il periodo che precede il lancio di una console non fa eccezione. Lo abbiamo provato tutti: i forum e siti videoludici vanno in fibrillazione; si scandaglia la rete in cerca di leak, notizie e anticipazioni; si presta orecchio ai rumors più assurdi; si contano febbrilmente i giorni che mancano al lancio, con voci incontrollate di rottura di day one che si diffondono a macchia d’olio. Sono sensazioni uniche, che fanno parte del DNA del videogiocatore e che, ad ogni nuovo lancio di console, si ripropongono tali e quali, a prescindere dall’età e dagli impegni quotidiani: non penso di essere stato l’unico a prendere un giorno di ferie dal lavoro, lo scorso trenta di novembre, per godermi in pace l’anelato day one del Wii U.

Un anno fa, tutti noi, popolo Nintendaro, eravamo in pieno trip mentale pre-lancio. Tuttavia, alcune poco confortanti notizie incominciavano ad arrivare da USA e Canada, i cui gamer, fortunelli loro, avevano già potuto mettere le manacce sulla console il 18 di novembre. La prima riguardava l’aggiornamento-monstre che era necessario fare al primo avvio della console, la seconda parlava di un certo numero di console difettose immesse sul mercato. In ogni caso, a parte alcune sfortunate eccezioni, (chiedere al nostro Pegasus, che ha avuto il poco invidiabile record di essere il primo utente con un Wii U difettoso in Italia) l’isteria collettiva pre-lancio si è placata e, calmi, placidi e sereni, abbiamo aggiornato i nostri Wii U e messo finalmente piede nella next generation Nintendo.

Diciamolo subito: la line up di lancio non è stata per niente malvagia, anzi direi che possiamo definirla più che buona. Per svariati motivi è molto difficile che una console spari le sue cartucce migliori nei primi mesi di vita (Nintendo 64 a parte, dato che venne lanciato con Mario 64, al prezzo però di ripetuti ritardi dell’uscita della console), e i recenti lanci di Playstation 4 e XboxOne confermano ulteriormente questo fatto: il Wii U, dal canto suo, si è presentato con due giochi Nintendo di una certa rilevanza, una esclusiva terze parti importante, più un’altra serie di titoli multi che vanno a comporre un parco titoli variegato e completo.

Nelle intenzioni dei capoccia a Kyoto la “testa d’ariete” per far tastare con mano le potenzialità della console e del Gamepad doveva essere Nintendoland: un delizioso compendio di tutto il mondo Nintendo, con tutti i brand più rappresentativi a far bella mostra di sé e concentrati in un divertentissimo parco giochi a tema. Il titolo tuttavia, per quanto ben confezionato e curato, non ha mai avuto l’appeal necessario per essere il Wii Sport della situazione. Bollato prematuramente come “giochino” è stato guardato da subito con molta diffidenza, soprattutto dai core, e non è stato accolto con particolare favore nemmeno dalla “Wii Generation”, complice anche il prezzo iniziale elevato della console.

Se il titolo Nintendo ha, almeno parzialmente, fallito nel tentativo di mostrare ai gamer le potenzialità del Wii U, la vera sorpresa in questo senso è arrivata, inaspettatamente, da Ubisoft con il suo terrificante Zombi U: un gioco old style, cattivo, sporco e spietato, nonchè uno dei migliori survival horror di sempre. Duro e crudo come non ti aspetti possa essere un gioco in esclusiva per una console Nintendo, ha fatto dell’atmosfera il suo vero punto di forza, sfoggiando un’interazione col Gamepad esemplare e tuttora insuperata. Maltrattato ingiustamente in fase di recensione da molti siti, è invece il gioco che ogni possessore di Wii U dovrebbe provare per capire cosa la console possa offrire. Ha, beninteso, i suoi difetti: tecnicamente è quantomeno claudicante e il gameplay è molto grezzo ma fa egregiamente quello che ogni survival horror dovrebbe fare, ovvero trasmettere una tensione pazzesca (siamo dalle parti del primo Dead Space per intenderci) e far sentire il giocatore insicuro e fragile.

zombiU 2

A completare il trittico dei giochi di punta di lancio troviamo IL platform per eccellenza: Marietto nostro, finalmente in HD! Sul gioco c’è poco da dire perché tutti voi lo avete giocato (e spero vivamente che l’abbiate fatto!!!) dato che stiamo semplicemente parlando di un Mario 2D svariate spanne sopra gli episodi usciti su Wii, DS e 3DS: ispirato, divertente, impegnativo ma non frustrante, ha saputo mantenere gli standard della serie su livelli altissimi, ma sotto questo aspetto i dubbi erano pochi.

Insieme a questi tre titoli main, hanno poi trovato spazio un buon numero di multi per lo più porting di titoli già usciti su PS360, dalla realizzazione più (Batman) o meno (Assassin’s Creed III) riuscita ma che hanno contribuito ad offrire una discreta scelta ai neo possessori di Wii U.