Jett Rocket 2: The Wrath of Taikai

    • Sistema 3DS
    • Genere Platform
    • Sviluppatore Shin'en media
    • Distributore Shin'en media
    • Rating PEGI 7
    • Lingua/e Italiano
    • Multiplayer -
    • Data di uscita 13 Novembre 2013

Jett Rocket 2: The Wrath of Taikai è un platform dei più classici, nel quale l’obiettivo è superare 15 livelli che si susseguono l’uno dopo l’altro, alternandosi tra alcuni a scorrimento laterale e alcuni in 3D più esplorabili.

La trama è molto semplice: la nostra missione consiste nel trovare e salvare i nostri amici Chefo (dei semplici robottini) rapiti dal Kaiser Taikai, un malefico robottone che con i suoi scagnozzi ha portato terrore e distruzione nel pianeta natale di Jett.

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Tre sono i mondi principali del gioco: l’atollo Taikai, un’ambientazione marittima dove l’acqua è onnipresente, le paludi velenose, dove ovviamente bisogna fare molta attenzione all’acqua contaminata, e la base subacquea, dove la minaccia principale è costituita da dei malefici Piranha.

Ogni mondo introduce meccaniche nuove, diversificando parecchio la struttura dei livelli: ad esempio nell’atollo Taikai Jett potrà utilizzare un Jettpack per effettuare salti più alti e prolungati,nelle paludi oltre al sopracitato power up sarà possibile usare una serie di piattaforme mobili a tempo per spostarsi volando, nell’ultimo mondo invece verranno introdotti dei caschi da sub per effettuare delle immersioni.

Tra un livello e l’altro è anche possibile, previo pagamento di 50 celle solari (la moneta del gioco), guadagnare cuori e vite extra partecipando a dei minigiochi, tra cui figurano un Pachinko e una semplice slot machine

A tutto ciò vanno aggiunti tre livelli speciali, che inframmezzano il passaggio da un mondo all’altro: nel primo ci troveremo a bordo di una moto d’acqua intenti a raccogliere celle solari e ad evitare bombe, nel secondo ci paracaduteremo da un’altezza spropositata evitando missili e nell’ultimo dovremo pilotare un UFO per sconfiggere un’armata di robot volanti.

Come è facilmente intuibile la varietà non manca, i 15 livelli del gioco sono tutti ben diversi tra di loro, non vi capiterà mai di avere un senso di deja vù: torrette sputa fuoco (chiamate nel gioco “Flamo“), robottini rotanti spara proiettili (i “Danshaku“) tanti altri ostacoli e una curva di difficoltà ben bilanciata, che raggiunge sopratutto contro alcuni boss delle vette abbastanza alte, permettono al gioco di avere una buonissima varietà di situazioni e un livello di sfida quasi perfetto.

Inoltre ogni livello presenta un buon quantitativo di collezionabili:  25 figurine speciali del gioco che raffigurano nemici e oggetti presenti nei livelli; oltre ad esse in ogni stage è anche presente una prova speciale, ben nascosta e anche molto difficile.

Battendo il Kaiser Taikai sarà possibile inoltre sbloccare una modalità speculare, che presenta ovviamente livelli rovesciati e chiede ai giocatori di trovare 5 celle solari dorate per poter liberare i Chefo intrappolati.

Appare dunque evidente il gioco non sia poi così corto, e che il dispendio di danaro è facilmente giustificabile.

Vanno menzionati i tre boss del gioco, che presentano tre schemi d’attacco molto diversificati e metodi di abbattimento l’uno diverso dall’altro.

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Se il sistema di gioco si presenta solido e ben bilanciato, anche sotto il profilo tecnico il titolo di Shin’en stupisce in positivo.

Il gioco sfrutta il Nintendo 3DS in maniera egregia: la modellazione poligonale è ottima, texture ben definite e shader credibili sulle superfici metalliche (le più presenti nel titolo), buona illuminazione ( tolto qualche glitch grafico su alcune ombre), il tutto renderizzato a 60 fotogrammi al secondo anche con il 3D acceso, anche sel’effetto stereoscopico non è accentuato come in altri titoli per la console. Gli Shin’en hanno dunque fatto un lavoro magistrale, dimostrandosi tra le poche software house in grado di sfruttare l’hardware Nintendo: non a caso il gioco è uno dei più belli, tecnicamente parlando, tra quelli disponibili nell’e-shop.

Non tutto è rose e fiori però:  il gioco è molto vario, tecnicamente ottimo ma ha degli evidenti difetti a livello di platforming puro ed a livello estetico.

Il character design, per quanto diversificato, manca di mordente, i nemici sono veramente poco ispirati, compresi i boss del gioco, che visivamente si differenziano tra loro solo per la palette di colori.

Il protagonista, Jett, è un banalissimo bambino, con un anonimo ciuffo, inespressivo e statico, non dice una singola parola e non ha una singola espressione se non un sorrisetto abbozzato per tutta la durata dell’avventura.

Per fare un esempio: un titolo di Mario presenta durante le fasi di platforming espressioni, suoni, esclamazioni semplici e coincise del personaggio che permettono di valorizzare la personalità del gioco in sé.

In Jett Rocket tutto ciò è assente.

La colonna sonora non aiuta , pochi pezzi facilmente dimenticabili.

Passando ai difetti nelle fasi platform, è doveroso citare una generale lentezza di fondo: Jett è troppo lento, troppo goffo nei salti, e vi è una povertà allarmante di azioni possibili, nel gioco infatti sarà possibile solo saltare, fare dei wall-jump ed effettuare una capriola per danneggiare i nemici, limitando dunque possibili sviluppi nel gameplay.

Un tasto per la corsa, l’inserimento di azioni contestuali e un’azione offensiva in più avrebbero donato al gioco quel tocco di varietà extra nelle fasi più coincitate nel gioco

Questi difetti tuttavia non minano l’esperienza di gioco.

 

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Jett Rocket 2: The Wrath of Taikai

"Jett Rocket 2: The Wrath of Taikai è un gioco onesto, ben confezionato, divertente e con tante idee interessanti. Tanta varietà, un buon livello di sfida e tanti segreti potranno fare la felicità di tutti i fan dei platform."

  • Tanta varietà
  • Tecnicamente ottimo
  • Poco carisma
  • Azioni limitate

Modus Operandi: