Aonuma: Zelda non avrà cadenza annuale

Molti tra i franchise più famosi, come Call of Duty, vedono generalmente l’uscita di un nuovo capitolo ogni anno. Nel caso di The Legend of Zelda invece, Nintendo si prende un tempo piuttosto lungo per sviluppare un nuovo capitolo. L’unica eccezione a questa regola è stato il bellissimo Majora’s Mask, uscito praticamente solamente un anno dopo Ocarina of Time.

Il producer Eiji Aonuma, in un’intervista rilasciata a Shacknews, ha spiegato che l’idea di un sequel di Ocarina fu di Miyamoto:

“E’ stata un’idea di Mr. Miyamoto. Mi diede questa sfida: di provare a ideare, progettare e pubblicare un sequel di Ocarina of Time in un solo anno. Ocarina è stato il primo Zelda in 3D: quando progetti un gioco 3D, i modelli sono tutti, ovviamente, in 3D. In un gioco 2D invece hai solo immagini in 2D: anche se vuoi fare subito un’altro gioco, se il background è differente, devi ridisegnare tutto. In un gioco tridimensionale invece puoi semplicemente mettere quegli stessi modelli 3D in un contesto differente ed animarli. Infatti Mr. Miyamoto pensò proprio che quello fosse il modo più semplice di realizzare un sequel.”

Sul motivo per cui tuttavia non vedremo episodi di Zelda a cadenza annuale, Aonuma ha dichiarato:

Probabilmente dovremmo cercare di velocizzare la realizzazione dei giochi della serie di Zelda. Il problema è che le aspettative sono ormai molto alte ed è necessario raggiungere un certo livello di qualità: per questo abbiamo bisogno di più tempo. Non è detto che lo sviluppo debba necessariamente essere troppo lungo ma, per raggiungere la suddetta qualità, è necessario un certo quantitativo di tempo. Ovviamente il mio desiderio, così come quello di Nintendo, è di sviluppare giochi il più velocemente possibile, ma al momento non sentiamo la necessità di pubblicare uno Zelda nuovo ogni anno. Il nostro assetto attuale è quello di essere divisi in due team che si occupano uno della home e l’altro della console portatile. Credo che abbiamo raggiunto un buon compromesso per pubblicare giochi a cadenza regolare.”

Certamente le parole di Aounuma sono condivisibili. Se da una parte sarebbe magnifico avere più giochi di Zelda, dall’altra è un bene che Nintendo voglia tenere i giochi di una delle sue serie più famose sopra un certo livello di qualità. Certo, ci possono essere diverse strade per trovare un giusto compromesso: ad esempio, ingrandendo i team di sviluppo, si aumenterebbe di certo l’efficienza del team che potrebbe rilasciare giochi più frequentemente. Oppure affidare a team esterni lo sviluppo di spin off della saga principale.

Voi che ne pensate? Fa bene nintendo a proseguire con le sue convinzioni, o la nostra amata compagnia nipponica dovrebbe scendere ad alcuni compromessi per adeguarsi ai frenetici ritmi del mercato videoludico moderno?

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