Aonuma e l’ansia da prestazione

In un’intervista rilasciata a GamesTM, Eiji Aonuma ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sulla saga di Zelda, in particolare a riguardo A Link Between Worlds e al prossimo capitolo in sviluppo per WiiU.

Di seguito i passaggi più significativi.

Sulla sua filosofia di sviluppo:

Quando i giocatori si trovano di fornte a qualcosa di inaspettato, la loro prima reazione è quella di essere diffidenti. Io cerco sempre di rendere unici i giochi su cui lavoro: non solo in termini di gameplay, ma anche per quanto riguarda lo stile grafico. Vorrei che i miei giochi non somigliassero a nulla già visto prima, perchè variare il lato artistico aiuta il giocatore ad avvicinarsi al gioco senza preconcetti di sorta e ha un impatto tangibile anche sul gameplay. Non è possibile ignorare questo aspetto, in quanto lo stile grafico ha un grande responsabilità nel rendere un gioco unico ed inimitabile.

Su “A Link Between Worlds”:

Certamente A Link to the Past è stato il gioco che più di tutti mi ha spinto ad intraprendere la strada di game designer, e quindi per me lavorare sul sequel rappresenta veramente un’esperienza importante. Sono molto preoccupato riguardo all’accoglienza che i fan riserveranno al gioco una volta uscito. In realtà quando abbiamo cominciato a lavorare al gioco, non era nostra intenzione svilupparlo come un sequel dell’indimenticabile episodio per il Famicom: durante lo sviluppo però ci siamo resi conto che le nuove idee di gameplay che stavamo introducendo si adattavano benissimo ad un sequel

Sul nuovo capitolo in sviluppo per WiiU:

Con Wind Waker HD e A Link Between Worlds i giocatori hanno potuto e potranno incominciare a provare esperienze e situazioni nuove, cose alle quali non erano abituati giocando gli Zelda precedenti: il nuovo Zelda per WiiU insisterà molto su questo aspetto. E’ mia ferma intenzione stravolgere le convenzioni e tradizioni della saga, anche per quanto riguarda l’ambientazione: Hyrule non deve essere per forza un luogo dove Zelda sia Principessa, non devono esserci limitazioni al suo background (di Hyrule).

I titoli della saga sono molti e ci sono alcuni personaggi e locations dei giochi precedenti che si reiterano nel tempo: facciamo questo se la storia e le circostanze lo rendono divertente o funzionale, ma non c’è nessun obbligo per cui dobbiamo usarli tutti e sempre. Potremmo anche voler cambiare cose che i giocatori danno per scontate, come ad esempio il fatto che Zelda sia una Principessa.  Vorrei veramente che la Hyrule che vedrete sia un posto che nessuno avrebbe mai immaginato potesse essere.

Come avete letto il nostro buon Aounuma è, da una parte, preoccupato per l’accoglienza del prossimo Zelda 3DS (ma a tutti noi pare bellissimo), mentre dall’altra pare sempre più risoluto a voler sorprenderci con il titolo in lavorazione per WiiU. E a voi come piacerebbe fosse la prossima Hyrule? Fateci sapere le vostre idee, qui sul sito o sulla nostra pagina Facebook!

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