The Wonderful 101 – Recensione

    • Sistema Nintendo WiiU
    • Genere Action
    • Sviluppatore Platinum Games
    • Distributore Nintendo
    • Rating PEGI 12
    • Lingua/e Doppiaggio inglese, testo italiano
    • Multiplayer 4 (offline)
    • Data di uscita 30 Agosto 2013

Eccoci dunque a giudicare uno dei giochi più chiaccherati dell’ammiraglia Nintendo, l’ultima fatica targata Platinum Games. Dal momento che i giochi Platinum Games sono ancora fatti alla vecchia maniera, non c’è maniera di recensire questo gioco senza parlare del suo direttore e delle radici videoludiche che lo contraddistinguono. Non sto qui a sfagiolarvi il curriculum di Hideki Kamiya, il direttore del gioco, ma piace ricordare è stato direttore di videogiochi del calibro di Resident Evil 2, Viewtiful Joe e Bayonetta. Google is your friend.

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La genesi di questo gioco fu svelata in una recente intervista dove Kamiya stesso rilvela che Tatsuya Minami (il capoccia dei Platinum) desiderava un gioco corale basato sui personaggi Nintendo. Fortunatamente questa ipotesi è andata alle ortiche per storie legali (Kamiya fa riferimento a contratti difficili per le IP grande N, che già per smash è dura) e oggi possiamo goderci un’opera del tutto inedita. Come classificare questo prodotto? Cosa lascerà ai posteri? Cosa significa questo videogioco per Wii U? Sicuramente è un action game, nel senso che principalmente il gioco consiste nel catenare duro e con stile. E’ vero che ci sono piccoli enigmi di tanto in tanto… ma fortunatamente richiedono mezzo minuto per essere superati. Quindi grande componente action ma soprattuto grande enfasi sui personaggi e sulle loro storie che vengono dipanate nel corso del gioco, in molte occasioni infatti si ha la sensazione di assistere-partecipare ad uno scanzonato cartone animato stile power rangers, una raffinata parodia del genere Tokusatsu mentre dal punto di vista videoludico le sue radici più lontane vanno ricercate nei picchiaduro classici targati Capcom tipo Knights of the Round, Final Fight, Captain Commando: ovvero quei picchia picchia a scorrimento (tipicamente mangia-gettoni anni ’90) dove ogni personaggio aveva le sue caratteristiche peculiari di forza, velocità, salto e distanza di azione con la differenza che in W101 si possono utlizzare a turno e a tratti anche in parallelo. I fulcro del gioco ruota attorno al gruppo dei Wonderful 100, un gruppo di sciroccati con superpoteri fighi. Il leader del gruppo è Wonder Red, ma nel corso dell’azione altri super eroi possono alternarsi guidando il branco. Si possono portare attacchi semplici col tasto X oppure sfruttare i poteri della morfounione ed amplificarli per ogni singolo membro, per esempio una morfomano (il potere di Wonde Red) costruita con 100 personaggi è assai più catenante della stessa mossa fatta con 20 individui, con Y si congeda il branco e si frena la masnada cancellando la mossa, tenendo premuto Y si corre e contemporaneamente permette di raggruppare la masnada attorno al leader. Con B indovinate un po’? Si salta!

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E’ tutta li la questione, sapere che arma usare in funzione delle situazioni, apprendere COME cambiare l’arma (e forse qui arriva uno dei pochi problemi che ha il gioco), e padroneggiare la tecnica stessa decidendo in tempo reale quanti personaggi della masnada coinvolgere per ogni mossa. Per cambiare stile (e quindi leader del gruppo) si può usare sia il touch screen componendo una figura, oppure imitare la stessa con lo stick destro. Per esempio, la morfomano si ottiene con un cerchio, più è grande il diametro dello stesso e più personaggi si vanno a coinvolgere, capirete subito l’esito della vostra azione perchè vedrete il leader impugnare la sua arma amplificata di volume grazie ai corpi degli eroi coinvolti a partire dal gruppo. Le tecniche base sono 3, le avete viste tutti nel trailer, le altre non ve le dico così non spoilero. La morfomano mi ricorda molto il mitico Star Platinum di jojo-iana memoria… ovvero il pugno in faccia rapido è sempre efficace…. anche se a corta gittata, assorbe il fuoco  ed’ sicuramente molto utile negli enigmi. La morfospada va sfoderata quando si tratta di catenare molti nemici a lungo raggio, riflette bene i laser, assorbe l’elettricità ed è ottima per aprire serrature. La morfopistola del francese è la classica arma ganza a lunga gittata ma che risulta inevitabilmente una ciofeca nel corto raggio, riesce anche a sparare indietro alcuni proiettili nemici in determinate condizioni ed è mega efficace con i nemici volanti… se caricata al massimo anzichè una simpatica pistola vi troverete in mano un robusto bazooka. I vari poteri riflettono molto il carattere dei super eroi, Wonder Blue (colui che brandice la supercitatissima Valiantum Blade) è il classico “dude” americano spaccone che non teme la pugna, la pistola invece la brandisce il grassissimo francese Wonder Green che non si prende troppo sul serio, bonario ma spietato cecchino. Wonder Red (che finice ad essere il protagonista di un gioco comunque corale) è invece un leader in ascesa che impara in fretta dai suoi errori, fa la voce smargiassa di chi non conosce la paura ma è divorato da continui battibecchi con i super eroi più in vista del branco, è nobile e conosce il rispetto e la baldanza. Alla fine del gioco ogni membro del gruppo sarà unico (incontrerete gente tipo Wonderbidello, Wonderbirra…) ma i personaggi controllabili come leader sono una cerchia ristretta, hanno fatto un lavoro splendido nel caratterizzare questi super eroi colorati in quanto si ha la sensazione di conoscerli da sempre e di ritrovarsi per una masnada feroce fatta di cazzotti e risate. Non vi preoccupate di tutto questo florilegio di tecniche e astuzie perché le prime missioni vi presenteranno uno per uno i vari poteri, quindi la curva di apprendimento sarà praticamente indolore. Con lo svolgimento della trama si aggiungeranno altri poteri e altre possibilità per altro customizzabili!


Il budget per le persone da coinvolgere è dato dalle icone a forma di batteria presenti nell’HUD del gioco, più personaggi si reclutano più il livello si abbassa… quindi se esagerate vi ritroverete spesso senza batteria con le conseguenze che potete immaginare. Nel corso del gioco potrete acquistare al negozio (presente all’inizio di ogni area) ulteriori poteri, alcuni spassosi (tipo la tombstone o la morfopalla) altri indispensabili… come il morfobudino per le parry (attivabile con ZL, è divertentissimo, i super eroi che si hanno nel roster assemblano un budino gigante che assorbe i colpi) oppure la mossa che permette di schivare col tasto ZR (morfomolla). Senza di queste grandi classiche con certi nemici siete assolutamente fottuti.

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Ma torniamo al sistema di controllo: coi dorsali si controlla la telecamera… che è pessima in perfetto stile Platinum Games… nel senso che molte volte è troppo stretta e spesso si viene colpiti all’improvviso da un nemico che stava caricando il colpo mentre voi eravate ignari a cazzeggiare. Questo NON e’ divertente. Con il touch screen si scelgono gli stili da adottare (in alternativa con lo stick destro) e si conferma con il tasto A che poi viene usato per fare partire la combo con lo stile desiderato, in alternativa si può caricare l’arma e poi premere X al posto di A… così facendo si aziona il gruppo di super eroi selezionato con lo stile che avete scelto che partirà ad attaccare in berserk nella direzione che avete preso mentre si mantiene il controllo di uno dei leader che risulta così pronto per una nuova mossa, mentre invece premendo A ci si fa carico della responsabilità dell’intera azione di attacco che è dunque l’ideale per attacchi mirati e ragionati. Molte critiche sono arrivate al sistema di selezione dei vari stili, non vi nascondo che molte volte cercando di fare il martello mi sono ritrovato con una frusta… il che NON E’ BELLO… ma è anche vero che più ci gioco e più sono scientifico nel mio incedere. Come diceva Brancaleone da Lorcia: “se dico avanzate et pugnate, voi dovete avanzare et pugnare”, e questo chiedo ai miei e poco di più. Una volta pagato dazio al sistema di controllo estroso ci si trova davanti il picchiaduro che in realta è: baldanzoso, smargiasso, e assai paicevole da giocare. Segnalo anche splendide le sequenze QTE che non sono mai troppo invadenti, anzi sono ben innestate nel corso dell’azione. L’apoteosi si raggiunge con splendidi boss fight dove si alternano sequenze QTE ad altrettanti fasi dove bisogna sfoderare le migliori conoscenze in fatto di morfounioni ed altre infinite astuzie.

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Non si tratta comunque solo di armi, potete anche morfare in un deltaplano o scale, ponti e persino dispositivi meccanici. Si può anche morfare con l’unico intento di prendere più oggetti o reclutare civili sul momento per fare numero e incrementare così il potenziale delle morfounioni (tradotto in italiano: pugnazzo più grande, sberla più cattiva, pistola più grossa). Durante lo story mode cmq noterete che tra i civili reclutati ci sono anche membri effettivi del clan Wonderful 100 che da quel momento in poi vi accompagneranno  rendendo il gruppo sempre più folto e variegato mentre i civili abbandoneranno a fine missione. Ogni missione è divisa in tre parti ciascuna rigiocabile singolarmente per far godere gli accaniti dei punteggi o per chi volesse trovare tutti i membri nascosti del gruppo. Al finale di ogni parte infatti si viene giudicati per velocità di completamento, uso delle combo e per finire in funzione del numero di danni. I risultati vanno dal classico Oro, Argento Bronzo fino al Platinum o “Platinum puro” per i più pettinati e “plastica” per i più maldestri.

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I nemici vanno dai generici omini alieni inutile che pigliano facili le legnate fino a sofisticati bestioni incazzosi che bisogna frollare bene a suon di cazzotti prima di scoprirne i punti deboli. Se si viene colpiti si viene penalizzati con un danno di energia e con il temporaneo stordimento dei super eroi che avete reclutato limitando il vostro potenziale bellico. Per il resto è il classico gioco della morra cinese ma con effetti sbrilluccicosi, pugno batte arma da taglio ma si infrange contro budino… e così via. Vi garantisco che caricare al massimo la morfomano, intingerla nel fuoco e scatenarla contro il malcapitato di turno è una goduria stratosferica, così come rimbalzare il laser in faccia a chi te lo ha sparato con malignità grazie ai magici poteri della Valiantum Blade ed altri infiniti magheggi che il gioco permette di fare… e dovrete farli! L’intero gioco è pensato per valorizzare il “Gesto®”, ovvero quell’atto splendido che fa esaltare il pubblico dalle sedie del cinema, quel guizzo feroce che incanta la platea. Come il gol di Del Piero contro la Germania nel 2006. Infatti questo gioco stimola la ferocia del guerriero ma anche l’astuzia dello stratega, non è tutta caciara quello che si vede a schermo, bensì è un pattern da capire e che vi obbliga a una reazione immediata e precisa. Con la pratica riuscirete a far emergere il Gesto® e godrete di questo. La longevità del gioco si assesta sopra le 15 ore per una tirata, poi dipende da voi quanto volete accanirvi o meno con i punteggi dello story mode oppure delle missioni. Da segnalare anche la presenza di un sistema autoctono di “trofei” da sbloccare con le vostre azioni di gioco. Durante la vostra prima partita da un lato vi sentirete sicuramente spaesati e frustrati dal sistema di controllo, in fondo è un titoli inedito che si gioca in modo inedito, ma la vostra pazienza e perseveranza verranno premiate e dall’altra parte vi sentirete catapultati in un universo totalmente inedito ma dannatamente familiare. La narrazione quindi scorre fluida tra lotte all’ultima combo e attimi di narrazione assai raffinati. Il linguaggio è sicuramente quello della parodia dei vari super-eroi giapponesi, ovvero molto sopra le righe e molto molto ben confezionata, notevoli gli intrecci e retroscena tra i vari eroi ed è bello sentirsi parte di questa banfa grassa. Ho piacevolmente apprezzato la presenza di una solida nemesi per Wonder Red, senza spoilerare troppo è un personaggio che ha il suo stesso potere e vederli combattere assieme si ha l’impressione di rivivere le pagine migliori dei manga giapponesi, tipo Hokuto no Ken o le Bizzarre Avventure di JoJo (su tutti Star Platinum vs The World). Non mi aspettavo tale cura sopraffina vedendo le prime immagini del gioco dei primi direct, ma l’ultimo trailer presentato dal direttore fa ben più che subodorare la grande storia che ci attende. Come umorismo è molto più vicino a “South Park” piuttosto che alle parodie con Leslie Nilsen (quelle targate Zucker Abrahams Zucker per capirci), è talmente ben scritto che gli autori trovano il tempo di insultarsi indirettamente attraverso i personaggi stessi. Credete che vedendo il trailer ci si rovini la banfa? Neanche per idea visto che il trailer copre a mala pena la prima parte della trama!

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Dal punto di vista grafico questo gioco è una meraviglia, si va dalla classica lotta cittadina stile Toriyama fino a mostri o astronavi enormi da affrontare ben compatti e con le idee chiare. Dal punto di vista tecnico si distingue per alcune feature interessanti, in primis una flock animation molto molto funzionale e che non penalizza il gameplay. Molti parlando di W101 sfoderano Pikmin, e in effetti alcune analogie tra i due tipi di branco ci sono, ma in w101 si ha sempre il controllo del branco (a parte i membri storditi) mentre in Pikmin è molto più strategico e basato sulla raffinata gestione dei sottobranchi.  In ogni caso non vi ritroverete come in Pikmin ad andare a cercare le pecorelle smarrite… qua si viaggia tutto in avanti robusti come un soll’uomo. Inoltre il gioco si distingue per una componente grafica molto solida e animata stupendamente, alcune sequenze sono dannatamente spaccamascella e sono un ottimo incentivo per la rigiocabilità del titolo oltre al costante miglioramento. I livelli sono pieni di elementi distruttibili e tanti tocchi di classe (come l’erba che collide con i personaggi (tutti) e puo’ essere tagliata selettivamente con la spada) ed è tutto rigorosamente in realtime (niente CG o pause strane) quindi scene di intermezzo, QTE e sequenze picchiaduro sono tutte ben integrate in un robusto filone narrativo-videoludico. In alcune occasioni il numero dei personaggi a schermo supera le 200 unità e Wii U riesce ad assecondare assai bene questa e mille altre estrosità uscite dal talento dei Platinum.  Il framerate è praticamente sempre costante a 60 fps come target, così ad occhio. Non ho dati precisi ma è davvero molto fluido e questo contribuisce positivamente sulla giocabilità. Non fa uso molesto di shader moderni e nel contempo si rivela come un prodotto ricercato dal punto di vista visivo. Uniche note dolenti dal pdv tecnico forse sono i tempi di caricamento leggermente più alti della media (non è come i giochi Nintendo che sembrano su cartuccia) e un uso del doppio schermo a volte un po’ forzato ma che nella maggior parte delle situazioni permette notevoli tocchi di classe in fatto di controllo, narrazione e puzzle solving. Inoltre giocare in off-tv è un vero spasso, ma consiglio di finire il gioco prima usando il televisore. Primo perchè con un televisore bello grande si ha meglio la percezione di quello che succede, secondo perchè quando si richiede l’uso del touch screen diventa un po’ macchinoso gestire la cosa, si ha la possibilità di switchare come se fosse un pic in pic dei televisori anni 90 ma non è il massimo della vita. Riguardo alla localizzazione non so dirvi molto in quanto ho giocato con audio e testi in inglese perchè meglio si accomodano con gli spassosi dialoghi in americano, ma so già che me lo rigiocherò con l’audio jappo per sentire i vari UONODEFURULU e le tipiche espressioni in giapponese austero.

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La versione retail è distribuita dalla grande N stessa (con tanto di sigillo targato Nintendo), ed è stata data particolare cura all’integrazione col Miiverse dal momento che è accessibile direttamente dal gioco in qualsiasi momento ed offre il personaggio leader pre-disegnato nell’editor del post stesso. La confezione retail si distingue per una copertina molto bella, ma per il resto non è niente di che (niente manuale, solo punti stella e istruzioni generiche del software). In conclusione questo è un gioco per chi ama gli action, per chi vuole una sfida onesta e valida, in generale lo consiglio ad ogni appassionato di videogiochi dotato di Wii U. L’opinione di chi ha scritto questa recensione è che un vero appassionato di videogiochi dovrebbe avere già un Wii U in casa. E ora, tempo di voti. In definitiva qua abbiamo a che fare con risse smargiasse, epiche faide e splendida narrazione. Non è perfettissimo ma rimane un nuovo riferimento per il genere ed e’ un prodotto confezionato da chi i games li sa fare. Forse qualche peccatuccio qua e la ma nulla di drammatico. Se amate i videogiochi non lasciatevelo sfuggire.

9.0

The Wonderful 101

"Sperando in W102."

  • Personaggi ben caratterizzati supportati da ottimi dialoghi
  • Graficamente molto vivace
  • Sistema di combattimento originale
  • Catenante
  • Bossfight epici
  • Tanto casino a schermo
  • Controlli touch non esattamente idilliaci
  • Graficamente molto vivace
  • Colonna sonora poco varia (anche se azzeccata)
  • Inquadrature alle volte sfavorevoli
  • Tanto casino a schermo

Modus Operandi: