Il seguito spirituale di Eternal Darkness è morto. Viva Shadow of the Eternals

Kickstarter riesce a sorprendere. Molti progetti sono andati in porto con persone che non avevano alcuna referenza da mostrare se non materiale del gioco da finanziare(anche se a dirla tutta è proprio quello che interessa).

Sviluppatori che invece possono vantare un Curriculum Vitae di tutto rispetto, che annovera l’aver creato uno dei giochi migliori dell’era Gamecube, Eternal Darkness, magari non ce la fanno.

Ebbene Shadow of the Eternals, annunciato come il successore spirituale di ED, non ce l’aveva fatta. La campagna Kickstarter iniziale era stata difatti interrotta con un anticipo di quasi due settimane dal fondatore con la motivazione di espandere il progetto iniziale. Oppure i più maliziosi(o anche: quelli con i piedi per terra) avranno notato che dopo più di un mese il progetto non aveva raggiunto nemmeno il 10% della cifra richiesta, tutt’altro che irrisoria, di 1.350.000$.

Game Over. Continue? Yes!

Ieri è partita la seconda campagna Kickstarter, con un obiettivo meno ambizioso di 750,000$ da raggiungere, pledge un pelino meno onerosi e contenuti ingame pressoché in linea con la prima campagna. Il gioco è annunciato per PC, Wii U e, qualora l’obiettivo dovesse essere superato abbondantemente, Playstation4.

Lungi da me dal gufare su quello che,probabilmente, è un progetto atteso da anni ma non posso fare a meno di chiedermi, alla luce di un ridimensionamento quasi nullo dal progetto di partenza, perché la cifra inziale richiesta era così elevata: stiamo comunque parlando di un gioco distruito solo in digital delivery, seguito ipotetico di un gioco riconosciuto all’unanimità come cult e proposto da un gruppo di reduci da un team (allora) qualificato.

Quello che mi viene da pensare di primo acchitto è che Kickstarter riesce a soprendere: la gente non sempre prende per oro colato tutto quello che viene proposto. E nell’era dei giochi scriptati questo mi sorprende davvero.