Spaccio di Second Opinion #2 – Luigi’s Mansion 2

Era il lontano 2001. L’entusiasmo per l’affacciarsi del nuovo millennio infervorava ancora gli animi e occasionalmente qualche apparecchio di volo colpito dal millennium bug precipitava e i computer di tutto il globo si davano alla pazza gioia dividendo numeri casuali per zero, creando minuscoli buchi neri, mentre Motorola alcolizzati ballavano sulle note di Sing A Song Now Now.

Alla Nintendo si stavano cercando nuove forme di intrattenimento. Tanto per cambiare. Quel dì, un dì imprecisato di un mese freddo, tutto era pronto. Il gioco stava per uscire. Luigi, nella sua nuova avventura, finalmente nel ruolo di protagonista, ma mancava ancora qualcosa.

“Signori”, disse Yamauchi, “vogliamo trovarla o no sta benedetta arma da dare a Luigi? Con cosa si potrebbe catturare un fantasma? Via al brainstorming!”

“Con un retino”, disse un bambino con la frangia a punta e una maglietta rossa.

“Diamogli un cannone”, disse Samus sciogliendosi la chioma fluente.

“Ma che ci salti sopra, quello sfaticato! Non è mica Wario!”, disse Mario.

“Un arco?”, propose Toon Link.

“Ma che vi salta in testa?” disse Yamauchi.

“Una spada?”, provò Roy.

“No”, disse Link, “diamogli una bomba”.

“Sì, e facciamo venir giù tutta la Magione!” disse Bowser. “Oppure gli insegno il mio alito di fuoco!”.

Ruttò.

“Mi viene da piangere”, disse Yamauchi.

La riunione continuò nel silenzio totale. Ognuno guardava un punto fisso cercando di scorgere nuove idee sui riflessi della tavola rotonda.

Un rumore infernale si propagò per tutta la sala, rimbombando minaccioso. Un suono di macchinari aspiratori manovrati da inservienti lungo il corridoio esterno. Tutti tesero le orecchie e si ridestarono dal torpore. Il rumore si avvicinò sempre di più, finché la sagoma aprì la porta ed entrò.

“Ci metto poco”, disse la signora ecuadoregna.

La moquette frusciava appena, coperta dal frastuono del motore, divorata dalla piatta bocca del mostro elettrico.

“Ho trovato!” disse Luigi. “Che ne dite di un bazooka? Ho sempre sognato di avere un bazooka”.

Yamauchi facepalmò doppiamente, e tutti gli altri in coro, e così quel dì venne decisa la nuova fantastica arma di Luigi. Non era un bazooka, certo, ma valeva tutti i soldi che il professor Strambic aveva richiesto per la sua produzione. La parte difficile fu capire quale “chotto chotto” volesse dire “va bene” e quale volesse dire “mi dispiace ma la vostra cifra non è abbastanza”, e distinguere lo “tsuka tsuka” di “sarò ben felice di lavorare con voi” da quello di “preferirei conversare in privato con tua madre”. Ma, dopo aver superato queste incresciose barriere linguistiche, il Poltergust 3000 fu finalmente messo in costruzione. Ci volle un giorno intero, ma la mattina dopo Luigi’s Mansion era sugli scaffali giapponesi, grazie alla genialità di Strambic e alla sua personalissima visione del mondo:

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A proposito, Strambic è sempre tutto contento, ma siamo sicuri che Luigi c’abbia sbatta di ripulire un maniero brulicante della peggio gang di ectoplasmi? A Mario sembrava andare di buon grado, lanciarsi nelle galassie in groppa a Yoshi a papparsi di tutto e defecare scheggestella, e diciamocelo l’avventura nel suo insieme è qualcosa di glorioso, ma Luigi? Perfino quando è protagonista è relegato a ruoli da fanalino di coda. Mentre salva un paesello dall’oscurità, Mario trae in salvo l’universo e, non contento, pure la principessa Peach e come se ciò non bastasse nel frullatore butta anche una manciata di Bowser e i suoi scagnozzi. VI SEMBRA EQUO? Non abbiamo mai pensato che anche Luigi potesse avere le sue…

ASPIRAZIONI

wait

ah, Nintendo

ora ho capito

haha

ho capito. Now I get it.

Ma parliamo del GIUOCO!

Innanzitutto, come potete intuire dal grosso e grasso “2”, questo giuoco è un sequel. Secondo, è un gioco HORROR.

È agghiacciandeeeaaah!”

– Antonio Conte su Luigi’s Mansion

 “Io hoppauraaaaah!

– Sempre lui

Strambic ha un dente solo. Non ne sono sicuro, ma penso sia un incisivo.

Come per tutte le cose, siano esse iPad, automobili, computer, gocciole (da oggi con più gocce di cioccolato!) anche il Poltergust 3000 (l’aspirapolvere) ha avuto degli importanti rinnovamenti (a cominciare dal Poltergust 3001 di Mario & Luigi: Superstar Saga, passando per il Poltergust 4000 di Mario Kart DS). Il mondo cambia, e con esso anche gli aspirapolveri per fantasmi. A dire il vero, giocando a Luigi’s Mansion 2, nessuno se ne potrebbe accorgere, ma noi crediamoci. Se c’è scritto Poltergust 5000 ci sarà il suo motivo.

Le novità principali che riguardano il nuovo titolo avente per protagonista Luigi l’Acchiappafantasmi sono molteplici. Prima di tutto è 3D, e che 3D. Forse non è il migliore mai visto sulla console, ma è perfetto per lo scopo. Più di una volta ammireremo stalattiti pendere leggermente al di fuori dallo schermo, o passeremo su ponti sospesi con visuale dall’alto per una sana vertigine, o vedremo qualche fantasmino affacciarsi leggermente al mondo reale, o ancora gli effetti di lente in primo piano qualora punteremo la torcia verso di noi. Per non parlare dei corridoi che si sviluppano in profondità.

L’altra novità potente è l’aggiunta del multiplayer. Niente di trascendentale, una serie di tre modalità coop in cui è possibile cacciare fantasmi con amici in locale oppure all around the world grazie all’online. Inevitabile il calo tecnico in queste situazioni, ahimè tipico del multiplayer da sempre.

Aliasato da far spavento, ma se non altro senza 3D è tutto più smooth.

Nonstante gli ambienti di gioco si articolino in texture a bassa risoluzione (una sorta di stile cartoon opportunamente adattato allo scopo) l’engine svolge un lavoro egregio nell’offerta di luci e ombre ed è strabiliante vedere con quanto realismo il cono di luce della nostra torcia in movimento ne faccia uso. Mi azzarderei a parlare di scenari fotoreali, nella misura in cui siamo disposti a immaginare gli scenari come “modellini” più che come riproduzioni di vere stanze. Del resto più è semplice il soggetto più è alto il livello di realismo se ricreato in tre dimensioni, e ricordo di aver avuto la stessa sensazione con varie avventure della serie Lego, proprio in virtù di questa attitudine degli oggetti semplici (come i mattoncini e personaggi Lego) a essere riproposti in modo particolarmente realistico in una simulazione. A volte, mentre governiamo il nostro idraulico verde, avremo l’impressione, grazie anche al 3D e al fatto che tenendo premuto un paio di tasti è possibile ruotare il 3DS per ruotare lo sguardo, di avere la scatola di un piccolo diorama dietro lo schermo.

Se ora vi prende la voglia di gridare al mondo “EHY MA DROGHY HA DETTO CHE LUIGI E’ FOTOREALE CIOÈ FOLLIA!” si vede che non avete letto bene. Rileggete.

A proposito di ombre, non voglio spoilerare nulla, sappiate solo che l’uso che questo gioco ne fa è a tratti magistrale e, sebbene classico, geniale. Le animazioni sono eccellenti, i rimbalzi, gli scontri, l’ondeggiare dei corpi soffici e soprattutto i movimenti di Luigi hanno un realismo e una fluidità sorprendenti, sempre nell’ambito di quel suo stile nintendoso.

Per quanto riguarda il gameplay, è stata aggiunta una torcia molto curiosa, con cui è possibile scoprire oggetti nascosti dai Boo, nonché i Boo stessi, mentre l’aspirapolvere ha una barra con più gradi di riempimento, che può donarvi una scossa di aspirazione che facilita di molto la cattura dei fantasmi.

Chi paga la bolletta?

Scordatevi i salvataggi. Scordatevi il piccolo Toad piangente a cui potevamo far visita per salvare la partita. La Magione non è più un insieme di stanze tra le quali, in certi punti della storia è possibile salvare, ma piuttosto un insieme di livelli, finiti i quali, non prima e non dopo, verrà salvata la partita in automatico. Tremendo, visto che la morte presso un boss di fine livello ci obbliga a ricominciare da capo. Perdonabile, visto che tutto sommato, una volta capito cosa fare, il tempo impiegato a tornare dal boss sarà minimo, consentendoci oltretutto di avere un voto migliore sulla performance in quel dato livello. Ognuno dei livelli è ricco di segreti, come Boo e gemme colorate, garantendo una buona dose di rigiocabilità (il mio consiglio è di finirlo alla cacchio di cane e poi rifare ogni missione per razziarne i tesori segreti).

Potevano essere tenuti i vecchi tipi di fantasmi. Di questo mi spiace. Abbiamo sempre delle specie di “fantasmi boss”, ma cose come i ballerini, il bebè o il maggiordomo sono ormai un ricordo. Piuttosto si è optato per più tipi di fantasmi “normali”, ognuno con le sue difficoltà. Invece, alla fine di ogni sezione del piccolo villaggio, ci sarà uno scontro con un capoccia bello grosso, ma non necessariamente un fantasma, una creatura generica di fattezze poco fascinose.

Qui potete osservare un giudice fantasma che espone il suo voto a Luigi. Mi spiace, Luigi’s Mansion, non sei da 10. E tu, fantasmino, finirai nell’aspirapolvere insieme a ragni, fazzoletti e assorbenti usati.

Tutti i livelli sono brulicanti di particolari, cassetti pieni di oro, oggetti invisibili da illuminare, ogni genere di stoffa, tovaglia, tovagliolo, carta da parati, fogli, foglie, tappeti, tutto quanto aspirabile. E ‘sta roba va tutta a finire nell’aspirapolvere. Vi sarete forse chiesti come sia possibile.

“Senta, signor Strambic”, disse Mary, “prenda in considerazione la mia idea. Sarà un successone, vedrà. Le fornirò tutta la tecnologia necessaria”.

“Signorina Poppins, tsuka tsuka yobo yobo mmmm chotto chotto iiih eeh suke suke!”

E così oggi in giro per il mondo c’è un piccolo Strambic Poppins, ma almeno l’aspirapolvere di Luigi è bigger on the inside! Grazie per il tuo sacrificio, Mary.

Tornando a noi, voglio dire la mia su una cosa che mi sta proprio qui. La grafica è bella e l’atmosfera è ottima, l’impressione è quella di giocare a una versione ridotta del Cubo, e allora perchè rovinare tutto? PERCHÈ NON SISTEMARE QUEL CAVOLO DI FRAMERATE? Questo è un gioco che a fps alti (come quasi tutti, sia chiaro), rende molto di più, perché su una console così piccola una grafica bella e fluida ha un effetto divino. Non chiedo la Luna, anzi, la Luna Oscura, perché in certe stanze, neanche tanto piccole, il framerate è eccelso, ed è rovinato da momenti particolarmente concitati che tolgono tutta l’eccellenza fin’ora decantata e la danno in pasto ai bozzari e ai sonini da masticare per bene e risputare sotto forma di piccoli Masterchief incendiari e Sony Move con la pallina esplosiva. PERCHÈ?!?!?

Ma insomma, a me mi piacie Luigi’s Mansion 2?

Diciamo di sì e diciamo anche di no, ma più sì che no. Diciamo che è un peccato che siano state effettuate determinate scelte. Con ogni probabilità la necessità di inserire salvataggi solo tra un livello e l’altro è indice della scarsa capacità della console di caricare un intero livello right away, per dirla all’anglofona, senza cioè buttare a schermo un ambiente piccolo di ‘facciata’, che funga da anticamera intanto che la macchina lavora al livello vero. Questa anticamera altro non è che il laboratorio del professor Strambic, in cui saremo forzati a ritornare a ogni inframezzo. Inutile dire che avrei preferito un approccio più libero, più jrpg per così dire, un freeroam con savespot sparsi qua e là, avrebbe sicuramente restituito una gamma di percezioni molto più simili a Luigi’s Mansion per Gamecube che tanto ho amato. Chiudiamo un occhio perché il freeroam rimane (ed è anzi necessario per trovare tutti i segreti) e perché tecnicamente, a parte i cali di framerate, è semplicemente un gioiello, e gode del gameplay originale del suo predecessore, anche se si sente la mancanza delle espansioni di fuoco e di ghiaccio per il Poltergust.

C’è qualcosa, non so cosa, che mi impedisce di dare un voto più alto a questo gioco. Saranno le cose dette, saranno i difetti nel loro insieme, sarà il back-tracking che comunque eccessivo non è, ma al livello del primo LM, pur essendo un ottimo sequel, secondo me non arriva. Quello che più fa dispiacere, in un contesto tecnico così incredibilmente riuscito, sono gli inspiegabili, enormi cali di framerate, i salvataggi non proprio handy e un livello (la fabbrica degli orologi) che proprio non mi è piaciuto. Per questi motivi è stato molto difficile per me trovare un voto adeguato a questo titolo. Ero partito con l’idea di affibiargli un bel nove, poi mi sono irreversibilmente inclinato verso l’otto e mezzo. Ma sapete cosa? Se dessi otto e mezzo a ‘sto gioco sarebbe come se dicessi che in effetti non me ne frega molto della brutta roba sopra descritta. E invece conta. E un multiplayer non proprio esplosivo è la ciliegina.

La cosa che mi ferisce di più E’ CHE IO TI AMAVO, LUIGI’S MANSION, IO TI HO DATO TUTTO, I MIEI SOLDI, I MIEI

Vabbè, basta.

Bella prova Nintendo, ma stai all’occhio.

Pro

Stilisticamente delizioso · Molto rigiocabile

Contro

Salvataggi scomodi · Cali di framerate vistosi · Multiplayer non entusiasmante

LA CORTE SI ESPRIME.

VOTO8

Potrebbe essere il primo della classe ma non si applica.