Bit.Trip Presents Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien

    • Sistema Wii U
    • Genere Endless runner
    • Sviluppatore Gaijin Media
    • Distributore Gaijin media
    • Rating PEGI 7+
    • Lingua/e Italiano
    • Multiplayer Non supportato
    • Data di uscita 11 Aprile 2013

CommanderVideo e i suoi compagni sono in viaggio verso un mondo diverso dal loro mondo natale, almeno quanto è diverso Runner 2 dal suo predecessore.

Il nostro alter ego virtuale è il sopracitato CommanderVideo (insieme ad un’altra mezza dozzina di personaggi), Il gioco si presenta come un platform musicale su “binari”, infatti le uniche mosse che ci è permesso eseguire per tutta la durata del gioco sono la scivolata, con la direzione “giù” dell’analogico o del d-pad, il salto con il tasto “B”, la “parata” con il tasto sinistro o destro del d-pad, e un passo di danza con uno dei dorsali. Tutto il gioco consiste nell’avanzare per un centinaio di livelli irti di ostacoli, per raggiungere una porta interdimensionale che ci farà tornare nel nostro tanto amato mondo 8-bit.

Sono 5 i mondi che caratterizzano la dimensione in cui si ritrova CommanderVideo, si passa dal mondo marittimo, ai vulcani fino ad arrivare ad un’ambientazione spaziale a base di pixel poligonali e effetti che ricordano gli 8-bit.

Il passaggio dal mondo pseudo 8-bit al mondo “reale” è un aspetto che non caratterizza solo la trama del gioco, ma ha anche un impatto sul comparto grafico del titolo con  cambio di stile che non ha dato i risultati che Gaijin Games si aspettava.Il titolo passa da un mondo in simile agli 8-bit che tanto abbiamo amato, caloroso, retrò, nostalgico e traboccante di stile, ad un mondo in alta definizione, modernissimo certo, ma asettico e un po’ impersonale, si perde quel fascino 8 bit che accompagnava il capitolo precedente.Questo passaggio è ciò che purtroppo caratterizza in negativo tutto il comparto grafico del titolo, manca di stile, è banale, non lo differenzia più come succedeva con il precedente.

C’è da dire però che, scelta stilistica può anche essere stata dettata dal sovraffollamento di titoli che sfruttano le caratteristiche dei giochi dei primi anni 80 in campo indie e della volontà di Gaijin Games di dare al gioco un appeal maggiore verso il grande pubblico.

 

Altro difetto, da non trascurare, è l’eccessiva durata del titolo.

Le meccaniche del gioco, per quanto semplici e immediate vengono presto a noia, va sottolineato che ho affrontato gran parte dell’avventura a difficile e mi sono dunque ritrovato costretto a riaffrontare più e più volte gli stessi livelli nel tentativo di fare dei “perfect”.La voglia di farlo però è venuta a mancare, negli ultimi due mondi, dopo 9 ore di gioco, pur di terminare il gioco ho rushato i mondi restanti a difficoltà normale senza sbloccare tutti i personaggi e alcuni degli extra del titolo.

Sebbene fino a qui può sembrare che il gioco non meriti, non è così.

La splendida colonna sonora, che in ogni livello si velocizza e si arricchisce di sfumature (previa l’acquisizione dei determinati oggetti in ogni livello) e i personaggi utilizzabili in game sono fantastici: CommanderVideo, un cetriolo antropomorfo non meglio identificato, un pesce rosso menomato e gli altri con i rispettivi costumi sono una gioia per gli occhi, questi due elementi sono la linfa vitale del titolo.

Uno dei personaggi (magnifici) utilizzabili all’interno del gioco

Per quanto riguarda il livello di difficoltà come già accennato prima, ce ne sono diversi, dal quite easy (veramente troppo facile) al pretty hard (difficile il giusto senza mai frustrare).

Nonostante il gioco abbia dei difetti evidenti, si limitano sostanzialmente alla presentazione del gioco, e non al gameplay in sè che funziona per gran parte dell’avventura.

Non mi sento dunque di consigliare a tutti Bit.Trip Presents Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien, gli amanti del genere possono andare sul sicuro, è un gioco ben fatto, con qualche difetto, agli altri invece consiglio di valutare bene l’acquisto.

7.5

Bit.Trip Presents Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien

  • Tante ambientazioni
  • Difficoltà ben bilanciata
  • Troppo lungo per il genere che rappresenta
  • Stanca velocemente

Modus Operandi: