Satoru Iwata discute del Region Lock

Dal momento che sia Sony che Microsoft hanno apertamente dichiarato che le loro prossime console di nuova generazione saranno completamente libere da qualsiasi blocco regionale, IGN ha posto tale quesito, riguardo le console di casa N, al presidente globale della Nintendo Satoru Iwata, che così risponde:

Dalla prospettiva di alcune persone, ciò sembra essere più qualche tipo di restrizione, tuttavia speriamo che gli utenti possano apprezzare il fatto che vendiamo i nostri prodotti in tutto il mondo.
Esistono così tante regioni, ognuna con la sua tolleranza culturale e restrizioni legali, oltre che differenti dal punto di vista del rating d’età, per cui ci sarà sempre qualcosa da adeguare quindi rispetto alle richieste di ogni regione, anche se ciò va contro la volontà dei videogiocatori di poter giocare a qualunque cosa essi desiderino. Spero quindi che i fan dei giochi capiscano che non è solo “business” tutto ciò che gira dietro l’industria videoludica, ma che ci sono giuste ragioni a supporto.

 

Mmmm, belle parole Presidente, ma perché dev’esser qualcun altro a decidere cosa posso giocare e cosa no?
Non dovrebbe esistere il libero arbitrio e la massima libertà d’espressione in ogni campo, che sia d’informazione, mediatico o ludico?
Insomma, tale diritto lo troviamo anche nella CEDU che è un’organizzazione internazionale.
A voi le considerazioni del caso. 🙂