Shigeru Miyamoto, Pikmin 3 e la magnificenza

Stephen Totilo, “giornalista” di Kotaku, ha avuto l’onore di intervistare Miyamoto per l’ennesima volta.

L’intervista ha come argomento principale il prossimo gioco firmato dal Maestro, e l’artista si è lasciato sfuggire qualche dichiarazione che ci ha come al solito meravigliato.

Vi riportiamo dunque le parti salienti dell’intervista tra Totilo e Shigeru.

Totilo in una delle prime domande dell’intervista ha chiesto al game designer se pensa che questo Pikmin3 sia uno dei giochi migliori mai creati da lui, Shigeru ha risposto ovviamente di si e ha aggiunto che

“…dopo averlo finito(in termini di sviluppo ndr), l’ho giocato e l’ho trovato divertente”.

Miyamoto ha inoltre chiarito chiarito esattamente quali sono le caratteristiche che definiscono un gioco di qualità.

“Come ben sai, ovviamente i videogiochi sono strutturati in modo che il giocatore faccia ciò che il team di sviluppo vuole che  faccia””[…]”Ma un buon gioco, è quello che da al giocatore abbastanza libertà per crearsi il proprio modo di giocare, e di trovare percorsi che gli sviluppatori non avevano nemmeno previsto. Io penso che Pikmin3 sia un gioco che presenta queste caratteristiche. C’è un quantitativo enorme di opzioni strategiche e di oggetti da trovare. Ovviamente gli oggetti e i frutti sono esattamente dove i designer hanno deciso di metterli, ma, siccome si hanno così tante possibilità di scelta, sono convinto che ogni giocatore troverà il modo migliore per portare a termine il gioco come meglio crede”.

Miyamoto ha anche aggiunto che si sente quasi dispiaciuto per coloro che hanno giocato  Pikmin 1, perchè è convinto che solo grazie a questo terzo capitolo sia riuscito ad inserire in un solo gioco tutte le idee che aveva per il franchise di Pikmin, afferma inoltre che è come se Pikmin 3 fosse la versione definitiva del primo Pikmin.

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