Shin Megami Tensei IV: Apocalypse – Recensione

Shin Megami Tensei IV: Apocalypse Recensione

Shin Megami Tensei IV: Apocalypse, seguito del titolo uscito un anno fa in esclusiva per Nintendo 3DS, si potrebbe paragonare a quei capi d’abbigliamento in una vetrina senza il prezzo esposto. Davvero, succede spesso di vedere un vestito, una camicia o delle scarpe che attirano la nostra attenzione ma la gioia muta presto in terrore quando vediamo l’assenza di un qualsiasi cartellino di riferimento. Non esporre il prezzo significa nel 90% dei casi che un articolo costa, e costa tanto. Allo stesso modo, quando nel menù di un jprg la prima cosa che appare è un selettore di difficoltà, capiamo che abbiamo a che fare con qualcosa di più serio e impegnativo della media.

La maggior parte dei giochi di ruolo hanno un livello di sfida graduale, con quest impegnative spesso opzionali o nella parte finale del titolo. Alcuni no. Per esempio Fire Emblem, saga diventata più “morbida” con livello di difficoltà selezionabile e opzioni user-friendly introdotte solo di recente ma, famosa per ferire il giocatore, sentimentalmente e fisicamente e non perdonare l’errore. E se Shin Megami Tensei IV cominciava con un’entrata da dietro a piedi pari sulle caviglie e pretendeva ore prima di farci rialzare (zoppicando), Apocalypse è un seguito che lo sorpassa sotto ogni aspetto, offrendo al giocatore di più, comprese un numero superiore di morti.

Apocalypse è un seguito che comincia parallelamente agli eventi narrati in Shin Megami Tensei IV ma, a differenza di quest’ultimo, ci proietta immediatamente in una Tokyo devastata, dilaniata dalla guerra in corso tra angeli e demoni, tra Lucifero e Merkabah. I protagonisti del quarto capitolo della serie vengono nominati spesso, celebrati come eroi e per i sopravvissuti della razza umana rappresentano la speranza. Ma la loro guerra è lontana all’inizio di Apocalypse.

Non esiste un solo campo di battaglia e Nanashi, protagonista del titolo, lo scoprirà a sue spese, trovandosi ancora acerbo e non preparato ad affrontare un demone superiore che, logicamente, lo ucciderà. Tornato in vita, si ritrova immediatamente catapultato in una guerra tra divinità con poteri non immediatamente in grado di gestire. E, una volta diventato suo malgrado una figura centrale dello scontro, avrà bisogno di alleati umani ma soprattutto demoniaci, al suo servizio e pronti a sacrificarsi per la guerra.

Venire brutalmente uccisi da un demone come Adramelech non può che generare un incredibile desiderio di vendetta...

Venire brutalmente uccisi da un demone come Adramelech non può che generare un incredibile desiderio di vendetta…

Shin Megami Tensei IV: Apocalypse è un titolo basato quasi interamente sulla struttura di SMT IV e ne riprende in gran parte le meccaniche, con tutti i pregi del predecessore. Tecnicamente la Tokyo devastata e il mondo di gioco presentano scenari interessanti, cupi e riescono a creare un’ottima atmosfera facendo leva anche su scelte cromatiche a forti tinte horror ma a volte gli asset usati vengono riciclati e risultano ripetitivi. Come per il predecessore, i piccoli compromessi a livello visivo usati sono dovuti all’hardware limitato del Nintendo 3DS piuttosto che a una pigrizia degli sviluppatori ma il mondo di gioco interamente tridimensionale risulta molto riuscito, trasmettendo un’atmosfera pesante e oppressiva sin dalle prime battute.

Atlus d’altronde, riesce di volta in volta a presentare sempre un titolo a tutti gli effetti “nuovo” pur mantenendo inalterata la struttura delle saghe. Accade con gli Etrian Odyssey, con piccoli miglioramenti a giochi praticamente perfetti a ogni nuova uscita e accade anche ad Apocalypse. In estrema sintesi: combat system praticamente inalterato (ma già perfetto in SMT IV), gameplay e opzioni di crescita e personalizzazione ampliate e un mondo di gioco totalmente nuovo, ancora più cupo e pesante nelle sue atmosfere.

I nemici sono visibili nel mondo di gioco come sagome luminose e spesso evitabili

I nemici sono visibili nel mondo di gioco come sagome luminose e spesso evitabili

Proprio come nel suo predecessore, il cuore del gameplay di Shin Megami Tensei IV: Apocalypse consiste nella cattura e nell’allevamento dei demoni. L’ambientazione moderna introduce alcuni cambiamenti nella gestione delle creature e l’evocazione avviene tramite l’utilizzo di uno smartphone o più precisamente, utilizzando un’app creata per immagazzinarli e gestirli comodamente presente negli smartphone. Si consiglia una micro sd piuttosto capiente (Ba-dum-tss! ndDiego). Apocalypse consente di reclutare quasi ogni demone presente nel gioco e fonderli tra loro per ottenere creature più forti e quindi di aumentare tantissimo il numero dei mostri a disposizione. Spesso bisognerà (ancora una volta) soddisfare particolari condizioni che potrebbero richiedere anche di uccidere un proprio compagno di squadra. Oltre che sui demoni, in battaglia è inoltre possibile contare anche su un alleato umano, gestito dall’intelligenza artificiale, che fornirà un prezioso supporto dalle retrovie.

Lo smartphone si rivela molto utile anche per accettare e completare le quest in gioco. Le missioni sono consultabili e selezionabili in ogni momento dal telefono, così come le notifiche per il loro completamento. La curva di difficoltà del titolo risulta, a livello normale, più morbida rispetto a SMT IV. Si muore, si muore miriadi di volte e si ritorna in vita ma l’esperienza complessiva è decisamente meno frustrante. E sin dall’inizio del gioco, è possibile selezionare il livello di difficoltà dell’avventura e cambiarlo in ogni momento, evitando così di rompere la console per un rage-quit.

Sia i demoni che i protagonisti sono riprodotti con artwork di ottima qualità

Sia i demoni che i protagonisti sono riprodotti con artwork più ispirati ed elaborati rispetto a SMTIV

Shin Megami Tensei IV: Apocalypse è un rpg hardcore, un titolo dalle tinte horror con una storia matura e ricca di risvolti interessanti. Un gioco di ruolo impegnativo e appagante, capace di regalare grandi soddisfazioni una volta presa confidenza con il sistema di reclutamento dei demoni e della fusione. Se avete amato il predecessore e siete appassionati dei titoli Atlus, è un acquisto da effettuare a scatola chiusa, tenendo comunque presente che si tratta di un titolo dedicato a un pubblico che ama le sfide. La curva di apprendimento è decisamente meno ostica rispetto a SMT 4 ma il livello di sfida resta comunque molto, molto alto. Un grandissimo titolo e una nuova gemma della sconfinata libreria per Nintendo 3DS.

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Che ne pensa NintendOn?

recensisceShin Megami Tensei IV: Apocalypse"Il progetto per il perfezionamento di SMT è apocalittico"

9.0
Una storia e un mondo totalmente nuovi che vi catapulta immediatamente al centro di una guerra tra angeli e demoni, rimediando a diversi problemi di SMT IV
Non ancora perfetto tecnicamente, può risultare visivamente ripetitivo
Modus Operandi: Ho giocato al titolo e sono morto sotto le festività natalizie per oltre 40 ore, grazie a un codice gentilmente fornito da Nintendo

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  • NicknameAcaso

    L’impressione è che abbiano come al solito approfittato della loro tradizione di rilasciare degli pseudo seguiti/remake per fare un enorme lavoro di limatura.
    Apocalipse in termini di meccaniche è la versione perfezionata del IV originale.
    Gli unici difetti imo sono i pochi finali (2 contro i minimo 3 canonici degli altri smt) che non presentano particolari differenze in termini di ambientazioni e cose da fare.
    La trama nel complesso è godibile anche se lontana dall’oscuro feeling della serie, che testimonia l’ennesimo tentativo di ricreare la formula vincente di Persona.
    Nel complesso comunque lo ho preferito di molto al IV, anche per come hanno gestito il sistema di missioni.
    Ps:
    Macca beam fottiti.

    • Fenrir

      Non l’ho ancora finito, ma mi pare che i finali siano 4 in questo.
      Ps: tutto l’odio per Macca Beam.

      • NicknameAcaso

        4?
        Forse ho capito: in pratica a circa metà gioco ti chiedono se vuoi fare un certa roba, e i due finali in cui si puó finire a seconda delle risposte sono circa gli stessi del law e chaos del primo. Peró quelli non li considero, sono una sorta di bad end.
        È facendo le giuste scelte e proseguendo fino alla fine che si puó arrivare ad uno dei due finali “veri”.
        Ps: si fotta il macca beam.

        • Fenrir

          Esatto, è come hai detto tu. Comunque è un giocone, non riesco a staccarmene.

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