Cosa aspettarsi da Nintendo Switch – Speciale

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Ieri, finalmente, Nintendo Switch si è svelata al mondo grazie al trailer che tutti un  po’ abbiamo visto e che ci mostra la nuova soluzione ibrida della grande N.

Nintendo Switch, al pari di tutte le creazioni Nintendo compreso Nintendo Wii U,  è una console peculiare. Non si può dire che Nintendo Wii U sia stata ben recepita da un largo pubblico, sebbene chi la possegga ne avrà apprezzato il parco giochi,  ristretto ma di qualità. Il gamepad non è stato quel qualcosa di extra ed essenziale per il gaming come poteva apparire all’inizio, ma tutti sono d’accordo su una cosa: l’off-screen play è la cosa più comoda mai pensata per una console, sfruttabile  com’è, quando il televisore principale è occupato o per giocare semplicemente nella comodità del proprio letto. L’unico vero limite consiste nella portata del segnale che permette alla console di comunicare con la periferica, fin troppo esigua per le necessità del giocatore medio. Nintendo ha preso questa idea e l’ha estremizzata: adesso la console è il gamepad, azzerando l’unica falla dell’off-tv e permettendoci di portare il gaming in giro per casa senza problemi con la stessa facilità e abitudine con la quale ci spaparanziamo sul divano a giocare con una TV grande e grossa. In questa ottica Nintendo Switch è il passo evolutivo succedente al Wii U.

Le informazioni diramate dal comunicato stampa sono poche se non nulle ma analizzando per benino il trailer è possibile trarre alcune conclusioni e fare alcune interessanti speculazioni.

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Il sogno sarebbe vedere un X2 customizzato su Switch, ma il terrore X1 è sempre dietro l’angolo.

Prima di scendere nei dettagli su cosa ci mostra il trailer, azzardiamo la possibile potenza della console. Non abbiamo dettagli concreti su specifiche particolari, ma Nvidia è stata abbastanza gentile da fornire un comunicato stampa che apre a ipotesi interessanti. Si parla di un’architettura efficiente e scalabile basata sulla stessa architettura delle migliori schede grafiche GeForce sul mercato. Questo cosa implica? La frase si presta a varie interpretazioni sia in senso lato che ristretto. Nel primo caso è un generico riferimento all’uso di un’architettura rimodellata tra Kepler e Pascal. Nel secondo caso, il riferimento vede protagonista proprio l’ultimo chip Nvidia, Pascal. Se così fosse Nintendo avrebbe dotato Nintendo Switch dell’ultimo ritrovato tecnologico in termini di tecnologia grafica. Nvidia parla anche di librerie personalizzate ed arriva a dire di aver sviluppato delle API, cioè delle interfacce di programmazione di applicazioni, personalizzate, chiamate NVM.

Le console hanno sempre avuto API personalizzate, ma mano a mano che l’astrazione sale, si sono accomunate sempre di più a quelle utilizzate in maniera generalistica su PC. Wii U per esempio ha similarità con le OpenGL (così come PS Vita) mentre Playstation 4 usa due layer separati, chiamati GNM e GNMX, la prima di basso livello e la seconda di livello più alto, che lavora in modo simile alle DX11 e Microsoft con le sue Xbox ha sempre usato varianti delle DirectX. Di recente c’è stato un gran parlare dell’interesse di Nintendo verso la promozione di Vulkan, lasciando spazio alle fantasie di esperti del settore (o meno ndElflum). Però le API personalizzate permettono alle console di esprimere davvero il massimo potenziale, perché solo attraverso codici scritti appositamente per un hardware si possono sfruttare tutte le minuzie e le caratteristiche speciali di un chipset e farlo lavorare al di sopra della propria categoria, e chi meglio per scriverle se non il produttore stesso del chipset grafico? Secondo quanto comunicato da Nvidia il sistema operativo sarebbe integrato con la GPU, per massimizzare l’efficenza e sottolineare come sia stato eseguito un lavoro di integrazione della propria tecnologia in ogni aspetto della console. Sembra quasi che tutto il lavoro l’abbia fatto Nvidia e non Nintendo, ma la domanda è: che potenzialità apre questo lavoro di basso livello? Molta. Prendete la Ps Vita: ha un hardware che per gli standard mobile moderni è risibile, con lo stesso processore grafico dell’iPhone 4S, quindi tecnologia 2011.  Eppure c’è roba come Killzone Mercenary che non sfigura in confronto a ciò che è possibile vedere sui cellulari odierni, anzi.

La griglia per ventole preoccupa anche per un'altra cosa: quanto scalderà Switch in mano?

La griglia per ventole preoccupa anche per un’altra cosa: quanto scalderà Switch in mano?

E il chipset? Si parla di roba personalizzata, custom quindi, e per capire le potenzialità occorre guardare un po’ il resto della console. Partiamo subito dal punto di contenzioso: il dock cosa fa? Si vede poco nel trailer, solo un breve shot dove si possono vedere delle prese laterali che sembrano essere USB o HDMI. Ad un primo sguardo, l’unità mi sembra molto piccola, senza sistemi di areazione ed in grado di ospitare un alimentatore interno e poco altro. Dopo qualche ora arriva la conferma da parte di Nintendo via IGN che il dock non fa nulla per potenziare la console, semplicemente fornirà un’uscita per la TV e darà energia al tablet, o utilizzando la terminologia fornita da Nintendo, la Nintendo Switch Console, quindi nulla di diverso da quanto fanno già altri dock per molti tablet in commercio, compreso il Surface Pro di Microsoft. Quindi il dock è un misero pezzo di plastica con dentro un upscaler, forse della memoria extra, ma nessuna parte raffreddata attivamente. Però c’è qualcosa che non torna: Nintendo Switch non sarà una console fanless. La ventola è posizionata verso l’alto, in modo che una volta posizionata nel dock, questa rimane libera di fare il suo lavoro. Potenza grafica, consumo, durata batteria e raffreddamento sono tutti sistemi collegati. Facciamo un po’ di ordine, aiutandoci anche con prodotti esistenti sul mercato.

Avere una griglia implica avere una ventola di dissipazione attiva, ed averne una vuol dire che il proprio sistema potrebbe superare agilmente i 10W di consumo, visto che di solito è intorno a questa soglia che si tende a considerare una ventilazione attiva nei sistemi dalla grandezza di un tablet. Avere però una ventola sempre attiva in ambito mobile non è il massimo in termini di efficienza energetica, in quanto si vanno ad aggiungere un paio di watt di consumo al sistema, portando il wattaggio del sistema a 10-15W, e aumentando così di circa un buon 13-20% il consumo, solo per smaltire il calore. Nvidia però può costruire componenti scalabili e lo dimostrano due prodotti in commercio, entrambi con il chipset X1: Nvidia Shield TV e Google Pixel C. Nvidia Shield TV ha un raffreddamento attivo ed il suo chipset lavora a specifiche massime, con entrambi i gruppi di processori abilitati e la GPU che raggiunge 1Ghz e consuma 20W sotto carico. Il Pixel C invece ha raffreddamento passivo, ha un cluster di CPU disabilitato e la GPU lavora con un massimo di 800-850Mhz, arrivando a consumare come sistema incluso di schermo poco meno di 15W.

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A questo punto mi verrebbe da pensare che effettivamente il Nintendo Switch possa operare in due modalità diverse, una mobile ed una fissa. Quando usata in mobilità Switch potrebbe entrare in uno step di minor consumo, limitando al minimo o eliminando totalmente l’avvio delle ventole di raffreddamento, mentre quando collegata alla rete elettrica o al dock può dare il meglio, in maniera non tanto dissimile a quanto accade su molti computer portatili, che vedono le prestazioni degradare quando sono alimentati a batteria rispetto a quando sono attaccati alla presa. È fattibile una cosa del genere per una console, ovvero per una macchina destinata al gaming e quindi in teoria sempre torchiata al massimo? Tutto dipende dal salto tra mobile e dock e come la potenza che appare e scompare possa venire usata. Applicare filtri prima di upscalare su TV? Migliorare il framerate? Tutto possibile, ma così si genererebbe per l’utente una discrepanza di esperienze in condizioni diverse, cosa non propriamente ottimale per la presentazione del prodotto.

Su questo punto non si può fare altro che aspettare più informazioni su risoluzione dello schermo e altro. Il trailer però offre degli spunti. Nella parte iniziale si vede un giocatore che gioca ad The Legend of Zelda: Breath of the Wild in modalità fissa. È a cavallo, il tutto sembra fluido. Quando passa in modalità portatile, si assiste ad un calo prestazionale, con immagini generalmente meno fluide, specie quando sta planando e passa alla modalità mira in slow motion, in questo frangente Switch sembra far fatica. Ma per il tipo di presentazione non mi sento in grado di definirla una prova (stiamo parlando di un concept trailer nel quale le persone giocano a titoli che non esistono), bensì, forse, solo un punto a favore della teoria delle due modalità.

Uno Zelda così on the go sarebbe fantastico ma con che compromessi? Avete fatto caso agli alberi?

Uno Zelda così on the go sarebbe fantastico ma con che compromessi? Avete fatto caso agli alberi?

Quanto sarà potente questo Switch? Dai video si vede che fa girare Zelda Breath of the Wild su portatile, ad una qualità apparentemente identica a quella del Wii U, quindi questa è la base di partenza. Poi si vede un nuovo Mario, coloratissimo, sbrilluccicoso, ed un nuovo Mario Kart. Ho visto e rivisto il filmato un sacco di volte e dopo un certo entusiasmo iniziale, devo dire che la qualità mi sembra la stessa del Wii U in linea di massima. Il nuovo Mario sembra abbia un’illuminazione più viva e complessa, ma il nuovo Mario Kart sembra identico a quello per Wii U, anzi, i dettagli sugli alberi tondi del circuito di Yoshi mi sembrano più scarsi di Mario Kart 8, ma l’immagine era di uno split screen in modalità mobile, quindi tutto sommato niente male.

Poi però ci viene mostrato NBA 2k17 ed uno Skyrim che girano sia in modalità fissa che in portatile e nel caso del titolo Bethesda non si tratterebbe della versione disponibile su Xbox 360 e PS3, ma della versione remaster, quella per PS4 e Xbox One, ottimo seppur di sicuro meno pesante di Fallout 4. Buona parte di noi vorrebbe che Nintendo Switch possa effettivamente eguagliare in potenza la console più scarsa tra PS4 e One o avvicinarsi così tanto che con un po’ di effetti e risoluzione in meno la differenza non si noti poi troppo. Bethesda nel frattempo ha già sottolineato che l’ apparizione di Skyrim nel video è una dimostrazione di possibilità future, quasi come la clip minuscola di Battlefield 3 alla presentazione del Wii U e quindi i titoli Third Party mostrati nel trailer non sono assolutamente rappresentativi della potenza grafica di Switch, al contrario dei giochi Nintendo.

Mettiamo caso che i nostri sogni si avverino e disporremmo della potenza di una console fissa su una portatile: quanto durerebbe la batteria? Il Nintendo 3DS ed il Gamepad del Wii U sono entrambi dati dalle 3 alle 5 ore ed montano batterie da 5Wh, quindi si tratta di oggetti che consumano dall’1 ai 1,6W. Qui si parla di una console che in mobilità potrebbe un consumo simile a un Pixel C, quindi sui 15W. Per semplici leggi matematiche, per durare 2 ore di gioco, ci vorrebbe una batteria da 30Wh. Una batteria da 30Wh può trovarsi su tablet e PC 2-in-1 sui 299€, però qui si incomincia a salire di capacità ed anche di costi, per avere poi alla fine del giro comunque minor durata. Il Razer Edge, PC tablet da gioco di qualche anno fa, ha un hardware che consuma ben 40W a pieno carico ed una batteria da 40Wh, e se avete capito bene come funziona, è abbastanza soltanto per un’oretta di gioco. Dopo qualche anno le batterie perdono naturalmente capacità, con la durata che tende a diminuire. Qui entreranno in gioco le ottimizzazioni a livello di OS e API da parte di Nvidia, che devono praticamente ottimizzare ogni dannato ciclo per minimizzare il consumo. Io spero vivamente che il chipset usato nelle unità retail sia un derivato del più recente pascal X2, visto che ogni watt risparmiato migliorerà la vita della console in mobilità.

 

bundle joy con nintendo Switch NVIDIA Tegra Nintendo

Oltre al layout asimmetrico, notate le doppie luci al centro del controller per indicare il giocatore di entrambi i controller e probabilmente anche la carica residua separata.

Il Nintendo Switch sarà una grande delusione o un grande passo avanti. Io sono spesso il primo a dire che la maggior parte dei giochi Nintendo non ha bisogno di potenza sotto la scocca. Sono semplici, ristretti in termini di estensione ed usano stili grafici e palette di colori che risaltano di più all’occhio, risultando piacevoli anche senza una grafica pompata dietro. Certo, ogni tanto c’è uno Xenoblade o un Breath of the Wild che costringono le console a veri e propri salti mortali, ma in generale i loro giochi sono sempre fluidi. Se guardate ai giochi fissi, da giocare a casa, sul divano ed in TV, lo Switch vi sembrerà tanto simile al suo predecessore rievocando quel senso di deja-vù di quando si passò da GameCube a Wii. Se però siete tra quelli che preferiscono il 3DS, finendo magari per giocarlo sempre in casa e non in giro per il mondo come si vede nei video promozionali… allora lo Switch offre la miglior grafica portatile di sempre ed è un gigantesco passo avanti rispetto ad un 3DS. Se Nintendo Switch alzerà l’asticella per tutti lo evinceremo dalla complessità dei suoi giochi. Da una parte ci sono una miriade di giochi indie o a basso budget (ma non per questo poco pretenziosi: basta dare un’occhiata alla libreria 3DS!) di facile gestione sulla GPU, che caricano meno il sistema e di conseguenza ne aumentano l’autonomia in viaggio in modo sostanziale. C’è il potenziale per offrire un hub, un unico punto di riferimento per ogni tipo di pubblico, ma il rischio maggiore risiede proprio nella caratteristica tanta ostentata da Nintendo Switch, il pericolo di essere una console talmente ibrida da non fare contento nessuno.

Vi lascio con una chicca finale: avete notato come questa sarà la prima console Nintendo ad essere venduta senza il loro D-Pad? O forse no? Non ne avremo uno funzionante nella confezione base, sostituito da tasti C, ma la forma del tasto “più” è stata cambiata per essere quella del classico D-Pad.


Riccardo Piccinini ci ha offerto la sua esperienza in ambito tecnico per illustrarci la sua visione riguardo a quanto mostrato nel concept trailer di Nintendo Switch. La redazione di NintendOn lo ringrazia e vi invita ad andarlo a trovare sul suo blog, e ovviamente a commentare il suo articolo.

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  • BEST FIRMA TECNICA DEL WEBZ

    • BlueUser

      Sciocchezze. Niccolò è tutt’oggi imbattuto.

      • OsokoTanaka

        XDDDDDDD

        • BlueUser

          Il vero creatore del Field of View 90.

          • OsokoTanaka

            mi dicono dalla regia che sta arrivando anche lui.

          • BlueUser

            Vi vuole un punto di vista obiettivo, dopo questo fanboy Sega che guarda solo al Blast Processing.

  • SkullKid

    Sono felice, davvero, onestamente entusiasta, che ci sia spazio per CapRichard. È una persona che ritengo competente ed esperta in ambito tecnico. Leggerti è e sarà sempre un piacere e in cuor mio ho sempre sperato ti venisse data la possibilità di farti sentire.
    In bocca al lupo. Grazie per la tua competenza e opinione.

  • zerokh

    Cap secondo te sarà possibile che questo switch sia in realta’ l’erede del 3ds e che in futuro uscirà un dock che permetterà di incrementare la potenza della console?
    Questa idea mi è venuta vedendo le porte laterali al dock 😛

    • La linea portatile probabilmente morirà con il 3DS.
      Le dock esterne sono possibili tecnicamente, dipende da come l’han pensata. Però in ogni caso dovrebbero pensare i giochi sempre nella configurazione più debole, quindi i vantaggi non saranno mai grandissimi.

      • zerokh

        Alla fine potrebbero regolare il tutto a livello di programmazione, quindi con 3 codici : 1 per portatile, 1 per switch ed 1 per switch plus.
        Potrebbero vendere i moduli al prezzo di un gioco e quindi adeguare la console nel tempo sfruttando l’abbassamento dei costi. Cioè non penso che nvidia sia stata scelta a caso. Ci sarà sotto qualcosa che non conosciamo ( o mi piace sperare così :P)

  • Oiram Oiram

    Secondo me alla fine la potenza sarà cosi fissa (non essendo limitata dalla batteria)= intorno xone
    portatile= intorno a wii u.

    • Intorno Xone ci vuole un rito satanico.

  • Fabius

    Bravo Cap. Bell’articolo

  • Bellissimo articolo di Cap! Spero di leggerne altri in futuro 😉

  • Mauro

    Grande Cap! 2 caffè!

  • ShonanOnibaku

    Gran bell’articolo. Esaustivo e competente. Bravo CapRichard!

  • OsokoTanaka

    e dire che l’ho contattato alle 3 di notte ubriaco per chiedergli se aveva voglia di scrivere un articolo.

    Le cose che faccio da ubriaco sono migliori di quelle che faccio da sobrio in pratica |:

  • Chro

    Bell’articolo Cap! 🙂

  • NicknameAcaso

    Personalmente devo ancora capire perché Nvidia improvvisamente ha messo Nintendo nell’angolo a fare giochi mentre si occupava lei di fare la console.

    • Onestamente, ha una certa esperienza in termini di programmazione e progettazione hardware e quando viene chiamata in un progetto butta sempre un buon numero dei suoi uomini a lavorarci.

      • NicknameAcaso

        Si ma é l’interesse mostrato. A meno che Nintendo non li abbia ricoperti di grano.

        • Sono sempre entusiasti dei loro progetti. Guardati le presentazioni con il loro CEO.

  • F1L0

    Grande Cap!!!

    • Nei joy con ci saranno le batterie per loro stessi e saranno di pochi watt, anzi credo proprio che quando sono agganciati mangeranno dalla batteria della console invece che dalla loro.
      Non ho visto prese di ricarica particolari sullo switch, ma se per sbaglio decideranno di farlo ricaricare via usb-c o porta simile, si aprirà la strada a tutti i powerbank del mondo.
      Ci vorrebbero delle belle foto a 360 dei pezzi.

      • F1L0

        voci parlano di rumble e sensori di movimento nei joy…
        magari richiede di più…

        • sono sensori sempre da pochi mA di consumo.

          • F1L0

            buono, meglio…

            sulla durata della batteria di gioca molto

  • Michele

    Ho paura che questa sia l’ultima console Nintendo.Ho 35 anni e sono cresciuto con il mito Nintendo dall’epoca del nes e nn l’ho mai abbandonata e di certo nn lo farò ora,ma sono sicuro che verrà schiacciata dalla potenza di Sony e Microsoft producendo giochi x loro ed a quel punto il mondo dei videogames non sarà più lo stesso.

    • Massi

      Molto probabile purtroppo

    • Se Nintendo decidesse di non realizzare più console puoi stare certo che non produrrà giochi per playstation o xbox, al massimo per smartphone e tablet.
      Penso anche che una scelta del genere potrebbe essere influenzata solo dalla morte di tutte le console in favore dei pc che guadagnano sempre più terreno

  • usodabada

    Credo che le differenze tra fissa e portatile non incideranno poi così tanto sulle prestazioni. Da quello che ho letto se ricordo bene Switch dovrebbe andare a 720p normalmente e upscalata a 900p quando si usa collegata alla dock. Beh, il 720p ormai non è una una risoluzione così difficile da reggere. Posso capire che il calo di Fps non sia una cosa sempre vista di buon occhio e quant’altro ma giochi come Zelda credo che gireranno a 60fps con la console attaccata alla Dock e a 30fps come su WiiU in modalità portatile e probabilmente così sarà per quasi tutti i giochi “pesanti” (che poi parliamoci chiaro… non è che i 60fps sian stati così presenti nel mondo delle console quindi un calo a 30 non mi sembra una cosa così drastica).

    Comunque con alcune motherboard attuali ci sono già dei pre-set di overclock per PC da gaming pre-assemblati potrebbe venire pompata un pochetto via software quando viene collegata alla dock e downclockata quando è scollegata dalla dock in modo da reggere 720p/30fps con basso consumo in modalità batteria e i 720p/60fps in modalità ricarica.

    • Come nota: i 60 fps sono stati quasi una costante per tutti i giochi Nintendo!
      È la concorrenza che invece non ce la fa a mantenere manco i 30. XD

      • usodabada

        Appunto, poi se è davvero una GPU costruita su misura da Nvidia i 60fps per quanto riguarda “dock mode” saranno assicurati, forse solo in qualche gioco di terzi non potrà reggerli in maniera costante e avranno comunque qualche calo verso i 50fps.

        Comunque alla fine Switch è da considerare come un PC portatile a casa lo attacchi al monitor, fuori usi il monitor integrato ma… secondo me Nintendo tirerà fuori una console tascabile successore del 3DS perché questa nuova console mi ha fatto capire una cosa:

        1- Con questa console Nintendo spinge molto di più il gioco di gruppo perché comunque non è un “ci gioco fuori casa” ma “ci gioco fuori casa con qualcuno” ti porti dietro la console e si gioca tutti insieme dopo cena a casa di amici o nel caso del singolo hai più comodità nel portartela dietro in caso di viaggi, la nintendo ha sempre facilitato il fattore “trasporta la console fissa” ricordate il Gamecube? aveva il manico stile valigetta.

        2- Rende decisamente più comodi i tornei su console fissa, nel regolamento delle tascabili c’è sempre scritto “devi portarti dietro la tua console con la tua cartuccia per poter giocare” ora con Switch ci sarà scritto il medesimo avviso, porti dietro la tua console, la colleghi alla dock e giochi con le tue cose

    • Draco

      In realtà la potenza bruta di questa console resta un mistero. All’inizio non avevo considerato l’idea di un overclock in “dock mode”, ma questa è decisamente fattibile, specie visto che Nvidia ha parlato di scalabilità. Dipende tutto quindi dal chip che hanno messo dentro e come è stato ottimizzato, questa console potrebbe essere vicina a Wii U come anche molto sopra ps4 per come la vedo io.

      • Ci sono tanti trucchetti che possono aver usato. Se diranno di più approfondirò senz’altro.

  • cler25

    Tante info interessanti, anche se non è scritto in un bellissimo italiano. Comunque bravo Cap.

  • PitPicto

    Bravo Cap! Ottima analisi!

  • Michele Gurrado

    Se monta l’ultimo chipset nvidia, pascal, allora questa console darà del filp da torcere anche alle fisse, e nel portatile non avrebbe praticamente concorrenti.

  • Nanba Hibito

    Finalmente un articolo obbiettivo, su altri siti non sanno scrivere nient’altro oltre a “Sarà meno potente di PS4 pro!!!1!1!1!!!11” oppure “Se sarà un flop i giochi Nintendo verranno venduti a Sony!!!1!1!1!1!111!!!”

    • mi dici dove hai letto che i giochi Nintendo verranno venduti a Sony?
      In ogni caso l’articolo è soggettivo e non di certo obbiettivo, visto che si basa su supposizioni, quindi non è molto lontano dalle chiacchiere scritte su altri siti.
      Già con una scheda tecnica ufficiale sarebbe difficile valutare le prestazioni della console, figuriamoci senza XD

  • “Avere una griglia implica avere una ventola di dissipazione attiva” assolutamente falso! Al massimo avere due griglie implica avere una ventola di dissipazione attiva, una d’immissione ed una d’espulsione e comunque non è detto, per esempio il Surface Pro 4 esiste sia in versione fanless che in versione con dissipazione attiva (in base alla cpu adottata) pur mantenendo le stesse griglie di areazione.
    Buon articolo ma come da stile di caprichard troppo convinto delle sue idee basate su cosa poi?…

    • Per il Surface Pro 4 la questione è semplice: unificazione di design. Lo chassis è stato pensato principalmente per i modelli con core i5 ed i7, ma non si mettono a fare un’altra scocca apposta per il modello con M3, quindi mantengono le griglie lo stesso e tolgono semplicemente la ventola.
      Se vuoi fare un paragone non devi prendere un prodotto con una variazione di gamma ampia perché il suo design deve poter pensare a tutta la variazione e non solo ai singoli device quindi avrà un design meno sprecone possibile.
      Guarda il Pixel C di Google che monta l’X1. Non ha alcuna griglia.
      Poi c’è un’altra questione sul lato dissipazione del calore.
      Secondo quale principio fisico un sistema di dissipazione passivo ha bisogno di una griglia per l’aria?
      Quando si costruisce un sistema di dissipazione che richiede un contatto con l’aria, questi tendono ad essere alti. Sono i famosi dissipatori ad alette, che sfruttano il principio delle correnti convettive che si generano per la differenza di temperatura. Queste però sono limitate nel loro utilizzo in device piatti, perché appunto richiedono non solo spazio, ma un corretto allineamento e quindi sono spesso lasciate nel campo dell’elettronica a device aperti o in chassis ampi, non in formato tablet. Se vuoi apri un computer e guarda i dissipatori posti sulla scheda madre, sono di solito fatti così.
      Quindi, l’altro tipo di dissipazione passiva si basa semplicemente sull’avere un’ampia superficie di dissipazione lungo la quale trasferire calore, sfruttando semplicemente materiali ad alta conduttività. Questo sistema è chiave perché permette di costruire device piatti.
      Ora, vediamo un attimo dove è posta la griglia di areazione sullo Switch. In alto. Ed è molto larga.
      Qualora fosse un sistema passivo come proponi tu, perché la griglia dovrebbe essere in alto? Non porta alcun vantaggio per una dissipazione a piastra.
      Inoltre la griglia è molto, molto ampia. Anche troppo oserei dire. Un’ampiezza del genere serve per far passare in genere grossi flussi d’aria e grossi flussi d’aria non passano mai da soli (a meno che l’oggetto in questione non sia in moto ad alte velocità, ma non credo che lo Switch sia fatto per giocarci su una moto lanciata a 150km/h), ma solamente con una dissipazione attiva.
      Non ha molto senso quindi pensare ad una dissipazione passiva con una griglia con 5 aperture del genere.

      A meno che ovviamente quei 5 fori non siano affatto una griglia di areazione, ma uno strano, nuovo connettore! Però Nintendo non ha detto nulla, dal video non si vede molto….

      Io baso le mie idee sul metodo scientifico: guardo il mondo intorno a me, mi creo un modello di funzionamento e lo applico e lo raffino di mano in mano che ci azzecco o che sbaglio.
      Come tutta la storia del’X2 – X1 di Nvidia. Io mi sono creato un modello basato rispetto al passato operare di Nvidia, l’ho applicato e c’ho preso, quindi il modello è consistente e si rafforza la fiducia nello stesso. Molto semplice.

      • Il Surface Pro 4 è un esempio non di certo una regola, perso solo perché trattasi di un tablet 2 in 1 ovvero il prodotto al momento più simile al Nintendo Switch, ciò non toglie che quello che dici sono un ammasso di fesserie e hai pure la presunzione di averci preso! Un dissipazione per essere attiva e quindi con ventola deve avere per forza di cose una griglia d’immissione ed una espulsione per rendere possibile la circolazione, con una sola griglia una ventola girerebbe senza spostare aria! Alla faccia della competenze in ambito meccanico! XD
        Con la descrizione che hai fatto dei sistemi di dissipazione passivi hai dimostrato solo ignoranza unita a presunzione, i sistemi di dissipazione passiva non devono essere alti devono semplicemente avere la più ampia superficie dissipante possibile ed è per questo motivo che anno numerose alette, che poi quest’ultime si sviluppano verso l’alto o verso i lati o si adattano a quelli che sono gli spazi a disposizione è solo per una questione di ottimizzazione della dissipazione in base proprio degli spazi disponibili, ed è proprio per questo che si usano gli heatpipe, per spostare il calore nella zona dove sono presenti le alette di dissipazione, nei casi in cui gli spazi dedicati alla dissipazione non siano vicini ai componenti da dissipare, che non sono dei casi estremi come tu pensi.
        Mi parli del principio delle correnti convettive che si generano per la differenza di temperatura e poi mi dici che non ha senso avere una griglia di areazione nella parte alta di Nintendo Switch? Quindi mi sembra evidente che non sai che il calore tende ad andare verso l’alto, pertanto non ci sarebbe parte migliore per un sistema di dissipazione passivo che richiede un contatto con l’aria esterna, inoltre è anche la zona più distante dalle mani in fase di gioco, beneficiando quindi anche il confort.
        Tu basi le tue idee su un metodo di fantasia: guardi solo quello che ti piace in torno a te e crei un modello di funzionamento che esalti e che autiritieni una genialata, poi ti rendi conto che sono solo fantasie e fai tue teorie di altri, le stesse che solo quale settimana prima contrastavi (ti ricordi la storia del link non inerente?), in questo modo ci prendono tutti XD anche senza avere presunte competenze certificate XD
        In ogni caso sapevo che avresti dato il via a una polemica 😉

        • Almeno le proporzioni io le so fare 😀
          Comunque non hai capito: le forze convettive nei sistemi a piastrellone servono a nulla (altrimenti ogni tablet ad alte performance avrebbe griglie ovunque) mentre i sistemi dove contano nei tablet non vengono messi perché non ci stanno.
          A sto punto secondo te, come é fatto dentro lo switch vista l’apertura sopra per sfruttarla al meglio? Che Watt richiedono certe aperture?

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